mangiare in osteria a Francoforte

Francoforte – Dove e cosa mangiare

Chi mi segue su Facebook sa bene che la mia vita è fatta di continui spostamenti, gattini, fumetti, libri e foto di cibo. La food photography sul mio profilo è una dei temi principali. Ammetto che mangiare mi piace, e credo inoltre che sia una parte fondamentale di ogni viaggio: spendo molto tempo in ricerche su internet per capire quali sono i piatti più tipici ed i ristoranti più caratteristici per vivere una esperienza a 360 gradi.

La cucina tedesca, pur non prevedendo così tante portate come la nostra tradizione culinaria, è molto più ricca ed elaborata di quanto si creda, e infatti offre una gran varietà di pietanze che vanno ben oltre il classico stereotipo “Würst & Crauti”. Ogni regione vanta poi una propria tradizione culinaria, e anche nella ultramoderna Francoforte è possibile gustare i piatti tradizionali della sua regione, l’Assia. Dove? In osteria, naturalmente!

Il piatto tipico per eccellenza è la Schnitzel, una fetta di carne di maiale fritta: praticamente la nostra cotoletta alla milanese. Qui ne esistono varie versioni, cambia spesso l’accompagnamento che può essere patate arrosto, purè, crauti o funghi (Jagerschnitzel). 

In ogni menù troverete la grüne soße, una salsa – si dice fosse la salsa preferita di Goethe – di sette erbe aromatiche (borragine, cerfoglio, crescione, prezzemolo, pimpinella, acetosa e erba cipollina) su base di panna acida, usata per accompagnare carne e pesce, ma anche la schintzel (frankfurter schnitzel) o le uova bollite e patate (eier grüne soße) 

Questa salsa è talmente importante che ho scoperto che da marzo 2016 una norma europea prevede che debba essere preparata rigorosamente a mano e con ingredienti della zona di Francoforte o al più dell’Assia, la Regione in cui si trova la città.

Francoforte è anche la patria dello stinco di maiale (schweinshaxe), delle salsicce di maiale (bratwurst) o di manzo (frankfurter rindwurst) ideate per dare la possibilità alla comunità ebraica di mangiare salsicce, ed un piatto da provare sono sicuramente le costolette (rippchen). Altra specialità è il handkäs mit Musik, un formaggio di latte bovino dal sapore molto pungente che viene fatto macerare per alcuni giorni (in un’apposito contenitore di ceramica) con olio, aceto, cipolla e cumino, e viene servito poi con pane e burro. Il nome però vi mette in allerta: infatti “musica” si riferisce all’effetto che le troppe cipolle possono causare all’intestino

Oltre alla birra – la più servita è la Frankfurter – la bevanda che va per la maggiore è l’Apfelwein, spesso prodotto artigianalmente dalle osterie (Apfelwein Kneipen) che infatti sono contraddistinte dal tipico simbolo della ghirlanda di rami di sempreverde appesa alla porta o dipinta. Altro segno distintivo di quella che è una vera e propria cultura del vino di mele sono i tradizionali bicchieri, Gerippte, intagliati a losanghe per esaltare il colore biondo e l’immancabile Bembel, la caraffa di in terra cotta dipinta di grigio e blu, che varia di dimensioni a seconda del numero di bicchieri che può servire. È una bevanda molto economica, che viene bevuta un po’ in ogni occasione e il cui sapore acidulo, piacevole ed equilibrato, insieme a una gradazione alcolica non esagerata, tra i 5 ed i 7 gradi, si sposa bene con le specialità gastronomiche dell’Assia. 

Le osterie sono caratterizzate da una atmosfera accogliente sebbene l’ambiente sia molto rustico e raccolto, caratterizzato generalmente da pareti di legno abbellite con decorazioni che possono raffigurare scene di vita in osteria, mele o luoghi tipici della città. In questi locali dove si condivide la tavola con altre persone solitamente c’è un gran fracasso di voci, magari dopo qualche apfelwein di troppo, di risate, persone che parlano, camerieri che passano senza sosta, fa molto caldo in inverno e sono sempre presi di punta durante l’orario di cena. Se volete essere veramente francofortini dovete finire il pasto con un calvados mit mispel, ovvero un’acquavite di sidro di mela servita con una nespola nel bicchierino.

Le osterie dove gustare tutti i piatti di cui vi ho parlato fin qui e che vi consiglio sono essenzialmente tre:

  1. Die 12 apostel, qui vi consiglio di prendere la birra artigianale di loro produzione che è veramente ottima;
  2. Adolf Wagner taverna molto rustica che presenta una grande varietà di schnitzel, personalmente vi consiglio la wagner schnitzel ripiena di crauti, servita con pure ed una salsa di funghi buona da impazzire;
  3. Apfelwein-Wirtschaft Fichtekränzi qui consiglio assolutamente di prendere la Frankfurter schnitzel servita con quella che credo essere la miglior grüne soße, e le rippchen, costolette servite con una squisita salsa.

Voglio lasciarvi con un consiglio molto importante: venite a stomaco vuoto, le porzioni sono molto più abbondanti di quello che potete immaginare. 

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  • Ciao Laura, molto piacevole questo articolo.
    Io sono vegetariana, però mi sono segnata l’handkäs mia Musik e le bevande, che spero di ritrovare a Colonia e nelle altre cittadine che visiterò.
    Grazie per i suggerimenti 🙂

    • ciao Eliana, sfortunamente la cucina tedesca non prevede molti piatti vegetariani. Anzi ti consiglio di stare attenta anche quando prendi le zuppe: loro tendono a “condirle” con bacon, carne secca o wüster.

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