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I tool di Instagram – Calore, Saturazione

Nella prima parte di questa rubrica dedicata ai tool di Instagram avevamo analizzato il comando regola e come rendere più dritte le linee dei nostri edifici e dell’orizzonte. Nella seconda parte avevamo invece dato uno sguardo a comandi dedicati alla regolazione delle zone di luce ed ombre che aiutano a intensificare i dettagli dei nostri scatti con i comandi luminosità, contrasto e struttura. Questa volta ci soffermeremo a investigare le caratteristiche del colore

Calore

Quando si parla di “calore” ci si riferisce ad uno dei problemi che si possono incontrare con più frequenza nel campo della fotografia digitale, quello della temperatura di colore, o “bilanciamento dei bianchi”. Anche in questo caso, l’occhio umano fa un bilanciamento dei bianchi “automatico”, dosando opportunamente la porzione rossa e la porzione blu della zona visibile dello spettro elettromagnetico, a differenza della macchina fotografica che è meno efficace, con la conseguenza che alcune foto possono tendere troppo al rosso o al blu. Questo difetto è visibile in particolare con quelle foto scattate sotto luce artificiale e senza flash, che assumono una strana colorazione rossastra/giallognola. Dobbiamo capire che la luce ha colore: il raggio di luce del sole al tramonto ha una sfumatura arancione, la luce nell’ombra di un cielo soleggiato o la neve, visto che siamo in inverno, hanno una tonalità blu.

Facciamo alcuni esempi per capire meglio come funziona questa opzione:

  • scaldando la temperatura (spostando quindi il cursore verso destra) ad una foto dai toni grigi, porterà la stessa ad assumere un’atmosfera più calda;
  • abbassando la temperatura (sposandoci quindi verso sinistra) ad una foto scattata di giorno o intorno all’ora dell’alba o del tramonto, aiuterà a simulare, o meglio a evidenziare, la luce dell’alba o quella del crepuscolo.

Ma questo controllo ci viene incontro anche per altre situazioni come un cielo bianco o un mare non abbastanza blu come nella realtà: uno sviluppo “freddo” ci aiuterà a recuperare tutti i toni di cielo e mare che erano andati perduti. I toni caldi (o naturali) sono consigliati per la terra, le montagne, la spiaggia.

Sfortunatamente questo controllo ci mette davanti a due problematiche. Prima di tutto, ci troviamo davanti ad una grande limitazione dei tool per la modifica di Instagram, in quanto siamo costretti a elaborare il calore di una fotografia nella sua interezza e non a zone: se abbiamo bisogno di raffreddare il cielo e scaldare una foresta non ci è permesso farlo e siamo costretti a rivolgerci a seconde applicazioni, ad esempio Snapseed.

In secondo luogo, a differenza di una macchina fotografica dove possiamo bilanciare i bianchi manualmente o attraverso impostazioni predefinite (ad esempio: incandescenza, solare, nuvoloso, ecc.), lo smartphone ci permette solo l’impostazione che regola il bilanciamento del bianco automaticamente in base alle diverse condizioni di luce: è la fotocamera che cerca di individuare il tipo di condizione luminosa nella quale ti trovi, ma non sempre funziona correttamente. Inoltre, lo sviluppo in post-produzione darà risultati molto interessanti se scattiamo in raw, ma ciò non vuol dire che non possiamo andare a modificare questa specifica se abbiamo scattato in jpeg, dovendo però rassegnarci ad un risultato di minor effetto.

Saturazione

Tra tutti i comandi, o almeno fra quelli visti sinora, credo che questo sia sicuramente il più facile e anche il più abusato. La saturazione è l’intensità delle varie tonalità. Una tinta molto satura (che si ottiene spostando il cursore verso destra) ha un colore vivido e brillante; al diminuire della saturazione (ottenibile spostando il cursore verso sinistra), il colore diventa più debole e tende al grigi. Se la saturazione viene completamente annullata, il colore si trasforma in una tonalità di grigio. la saturazione, nel caso di fotografie naturalistiche (ad esempio di tramonti), o in caso di giornate nuvolose, permette di dare alla fotografia quel “qualcosa” che manca, ma non dimentichiamoci che una immagine troppo satura perde di realismo e molte volte, specialmente con soggetti umani, diventa addirittura fastidiosa.

Siamo arrivati solo a metà della barra di modifica di Instagram, abbiamo già incontrato alcune, se non molte difficoltà, e iniziato a intravedere delle prime limitazioni non solo del fotoritocco con questa applicazione, ma in generale alcuni limiti insiti nella mobile-photography. D’altra parte stiamo sicuramente iniziando a prendere sempre più confidenza con questi strumenti e a vedere i primi risultati concreti sulle nostre foto, che non solo saranno più belle, ma rappresenteranno più realisticamente quello che i nostri occhi hanno percepito.