Giardino degli Iris - Firenze

Il Giardino degli Iris – un gioiello di Firenze

A Firenze c’è un giardino incantato, che esplode di meraviglia a primavera: si tratta del Giardino degli Iris. Si trova a Piazzale Michelangelo, o più esattamente al suo promontorio sul lato est, chiamato “Podere dei Bastioni”. Ogni anno la sua fioritura dà origine a una esplosione di colori, dal bianco al viola, l’arancione e il giallo, il rosa confetto, il blue più scuro e quello più chiaro. Un susseguirsi di colori e di profumi, un giardino fiabesco dove sarà bello passare un pomeriggio tra un fiore o l’altro ma anche mettersi a sedere su una panchina ai primi raggi del sole di primavera, magari leggendo un libro. Ma anche un modo interattivo e originale per conoscere un altro pezzo di storia della città di Firenze.

Giardino degli Iris - Firenze

Giardino degli Iris - Firenze

La storia del “giglio” di Firenze è controversa. Sembra che abbia preso il nome da un’Iris bianca, l’Iris fiorentina che cresceva nella valle dell’Arno. Il popolo lo chiamava “ghiacciolo” per il suo colore bianco e appena azzurrato, come il ghiaccio. Da qui si dice che derivi il nome “giaggiolo”, comunemente usato in Toscana per indicare l’Iris.

Giardino degli Iris - Firenze

Giardino degli Iris - Firenze

L’area collinare che va da Porta Romana a Piazza Ferrucci era stata acquistata nella seconda metà dell’Ottocento dal Comune di Firenze per la realizzazione del nuovo “Viale dei Colli”: un progetto dell’architetto Giuseppe Poggi che concepì la trasformazione dell’area collinare attraversata dal moderno viale dei Colli come l’inserimento di una parte di “campagna nella città”, caratteristica che la zona mantiene ancora pienamente. Apoteosi del progetto fu la realizzazione del Piazzale Michelangelo, “belvedere” sulla città di Firenze

Giardino degli Iris - Firenze

Giardino degli Iris - Firenze

Proprio sotto il muro poggiano costruito a sostegno del piazzale, fu realizzato nel 1954 il Giardino degli Iris con lo scopo di dare ospitalità ad un Concorso Internazionale annuale per le migliore varietà di Iris. Firenze venne scelta come luogo per la manifestazione visto il legame che la città ha con il fiore dell’Iris. Infatti il simbolo è il famoso Iris rosso su sfondo bianco, che erroneamente viene chiamato giglio. In origine però sul Gonfalone di Firenze vi era un Iris bianco in campo rosso, ma dopo la cacciata dei Ghibellini i Guelfi invertirono i colori e l’emblema della città è rimasto l’Iris rosso su sfondo bianco.

Il giardino è stato arricchito nel tempo da varie donazioni fatte dai coltivatori stranieri nel corso degli anni. Nel 1967 tecnici comunali realizzarono nella parte basa del giardino un laghetto circostante gli Iris Giapponesi.

Specialisti, botanici, ibridatori, orticoltori di diverse nazioni visitano e operano in questo giardino per l’interesse scientifico che riveste. Pensate che il giardino ospita più di 3000 piante di Iris.

La superficie del Giardino, di circa due ettari e mezzo, è tenuta ad oliveto e offre una bella vista sulla città di Firenze. É suddiviso in vialetti selciati in pietra, in piazzole e scalinate. Le varie zone del Giardino ospitano una mostra permanente di Iris inviati per il concorso durante gli anni, specie spontanee, Iris barbate intermedie e nane, giapponesi, sibirica, louisiana. Inoltre alcuni degli esemplari che si possono ammirare appartengono a specie protette, oggi considerate in via di estinzione.

Storia del concorso

La società Italiana dell’Iris a nome del comune del Comune di Firenze, bandisce ogni anno fin dal 1954 un concorso internazionale dell’Iris per varietà barbata alta o da bordura.

Rizomi, ovvero i germogli perenni, di nuove varietà sono inviati a Firenze da ibridatori di tutto il mondo nel periodo giugno-settembre e vengono coltivati al Giardino dell’Iris per tre anni prima di essere giudicati da una giuria internazionale.

Si tratta di un concorso anonimo: ogni pianta iscritta è contrassegnata da una sigla in modo che la giuria, solo dopo aver ultimato il lavoro di giudizio possa conoscere il nome della varietà del suo ibridatore.

Viene stabilita una graduatoria di merito e vengono assegnati alcuni premi speciali, attribuiti in base a particolari caratteristiche della singola varietà. Il vincitore del primo premio riceve un fiorino d’oro. Un premio speciale, offerto dal Comune di Firenze, viene assegnato alla varietà di colore rosso che più si avvicina a quello dell’Iris raffigurato sul Gonfalone della città. 

Ma c’è una scommessa che ogni anno gli esperti botanici si propongono di vincere: creare un Iris dal colore rosso scarlatto, proprio come quello dello stemma di Firenze. Nonostante i numerosi tentativi nessuno vi è ancora mai riuscito. 

 Come si giudica un Iris barbata alta

Quando si osserva una pianta da fiore ci si limita normalmente ad apprezzarne gli aspetti più evidenti, cioè la forma, il colore dei fiori.

Per una pianta di Iris in Concorso si devono esaminare oltre al fiore numerosi elementi che riguardano l’intera pianta, il suo sviluppo, la produttività dei bocci. Ad esempio ogni varietà in concorso è originata da un solo rizoma, piantato in questo giardino tre anni fa. Tutte le piante sono dunque partite da uguali condizioni, ma hanno sviluppato quantità diverse di steli e di foglie: se ne valuta quindi lo sviluppo. Si valuta anche quanto sono resistenti a funghi e virus in base al fogliame. Lo stelo deve essere abbastanza alto da poter far emergere tutti i fiori al di sopra della massa del fogliame e deve sostenere bene il peso dei suoi fiori. Se è troppo sottile non resiste al vento, se è troppo grosso dà alla pianta una rigidità poco estetica. I rami devono essere almeno tre, divaricati in modo che i fiori non tocchino lo stelo e siano ammirabili individualmente. Si conta poi il numero dei bocci: più bocci equivale a più fiori e maggiore durata della fioritura. In generale la pianta non deve presentare meno di sette bocci. Devono sbocciare alternativamente e ogni fiore deve rimanere fiorito il più a lungo possibile

Quando vederlo

Il giardino degli Iris è visitabile tutto l’anno su appuntamento. Ma io vi consiglio di visitarlo durante il suo periodo di massima fioritura che quest’anno è dal 25 aprile al 20 maggio. L’ingresso è gratuito.

Share