panorama memoriale di Mosè

Giordania – un viaggio tra storia e religione

Giordania. Il primo impatto è stato scoprire una terra ruvida, ma dalle mille sfumature. Ammiravo dal finestrino di un vecchio pulmino, di quelli dal motore che surriscaldano, di quelli che quando scala le marce in salita quasi tornano indietro, un paesaggio roccioso accarezzato dal vento. Scenari semplici, fatti di piccole città dove si vende il necessario e agli angoli della strada ci sono carretti di frutta e verdura. Poi, da dietro le rocce, appare il Mar Morto. E su di questo un tramonto dal sole rosso infuocato che scende piano piano sul mare, dipingendo il paesaggio intorno di tutte le più belle sfumature di arancione.

Ma’in Hot Springs

Uno dei luoghi che mi ha lasciato senza parole è la località di Ma’in e le sue Hot Springs, ovvero due cascate termali che sgorgano dalla terra ad una temperatura di circa 60 gradi.

Vi si arriva dopo aver percorso una strada panoramica che già da sola vale il viaggio. Il bellissimo albergo Ma’in Hot Springs Hotel si trova situato in una gola della montagna a circa 200 metri solo il livello dl mare, a un’ora di macchina dalla capitale Amman e vicina al Mar Morto.

paesaggio di Ma’in Hot Springs

Si rimane affascinati dallo spettacolo delle cascate termali che si infrangono fragorose sulle rocce, sollevando vapore lievemente illuminato dalle luci dell’albergo. Avere la possibilità di cenare davanti ad uno spettacolo simile sarà solo un piccolo assaggio di quello che questa terra, la Giordania, vi offrirà.

Ma’in – Le sorgenti termali

Le sorgenti termali di Ma’in sorgono nella spaccatura della gola del vulcano, in una piccola e splendida oasi, la riserva naturale di Mujib.

Ma'in Hot Springs hotel

Le cascate traggono origine dalle piogge invernali sugli altopiani della Giordania. Alimentano 109 sorgenti calde e fredde della valle e defluiscono nel Mar Morto. La loro particolarità è la temperatura dell’acqua che raggiunge i 63 gradi. Merito di una serie di fenditure laviche, che riscaldano l’acqua mentre scorre nella valle prima di arrivare a confluire nel fiume Zarqa. Questo permette all’acqua che cade giù nella vallata di avere una temperatura che varia dai 45 ai 60 gradi.

Questa località è molto apprezzata anche dalle persone del luogo. Si narra che anche Erode il Grande fosse solito fare il bagno nelle piscine naturali delle acque termali di Ma’in per rilassarsi dalle fatiche quotidiane.

dettaglio cascata Ma’in Hot Springs

Il periodo migliore per godere di queste acque termali è sicuramente l’inverno o comunque il periodo di aprile-marzo, quando il clima è più mite ma non caldo ed è ancora piacevole rilassarsi in queste acque.

Ma'in Hot Springs hotel

Madaba  – Chiesa di Giorgio

Sicuramente la Giordania vi affascinerà per la sua storia. Qui infatti potrete vivere un percorso che vi porterà lungo i luoghi più famosi e importanti della religione cattolica. Devo ammettere che mi ha colpito molto vedere la terra dove è nata la religione cattolica essere adesso a predominanza musulmana, ma è bello vedere come qui le due religioni convivono in un profondo clima di rispetto comune.

chiesa greco - ortodossa di san Giorgio esterno

A 30 km da Amman si trova Madaba. Si arriva a questo luogo memorabile della terra Santa percorrendo un pezzo della Strada dei Re, che collegava Petra ad Aqaba. Questa città è chiamata anche “città dei mosaici”: ha una storia di 5000 anni e dal 1880 d.C. è stata occupata da tribù di arabi cristiani originari della regione di Karak.

chiesa greco - ortodossa di san Giorgio interno

Madaba – La chiesa di San Giorgio

Il sito archeologico principale è la chiesa greco – ortodossa di san Giorgio. Al suo interno fu rinvenuto casualmente, durante dei lavori di scavo per la realizzazione della base della chiesa contemporanea, una grande mappa – mosaico detta “Mappa di Palestina”. Questo mosaico di epoca bizantina risale al VI secolo. Pensate che vi troverete davanti ad una delle mappe più antiche del mondo. In origine era composta da due milioni di pietre colorate e raggiungeva le dimensioni di 17,5 metri per circa 10,5.

Madaba – La “Mappa di Palestina”

La particolarità di questo mosaico risiede nelle città che vi sono indicate. Rispettano un ordine di tipo religioso e non geografico. Sfortunatamente solo la  parte centrale del mosaico è rimasta integra. I particolari che conserva, oltre alla dislocazione delle località (spicca tra tutte Gerusalemme posta al centro della mappa, come fosse al centro del mondo), offrono preziose informazioni sull’evoluzione del territorio. Ad esempio si vede che il Mar Morto (indicato da pesci che rifuggono per le acque salate) era un tempo navigabile e che il fiume Giordano era uno degli affluenti, condizione che nel corso del tempo è notevolmente cambiata.

chiesa greco - ortodossa di san Giorgio dettaglio mosaico

La mappa rappresenta 150 località distribuite su un territorio abitato dalle 12 tribù bibliche e delineato in base ai confini di Canaan promessi ad Abramo. Importante documento di geografia biblica, ha permesso l’individuazione di molti siti archeologici come la località sul Giordano dove è stato battezzato Cristo. Fonte della mappa furono i diari che riportavano nel dettaglio il percorso dei pellegrini che nel VI secolo si recavano in Terra Santa.

chiesa greco - ortodossa di san Giorgio dettaglio mosaico

Monte Nebo

Parte importante del viaggio per importanza storica e spirituale è sicuramene il Monte Nebo. Esso appartiene alla ideale catena dei “monti di Dio”, ovvero quelle alture dalle quali Dio si è rivelato all’umanità. Al termine dell’esodo dalla terra d’Egitto, il popolo d’Israele raggiunse le steppe di Moab e il monte Nebo. Dio mostrò a Mosè la terra promessa destinata al suo popolo eletto che si estende ai piedi del monte. Mosè non potrà entrarvi e morirà sul monte all’età di 120 anni. Ma per il suo popolo si aprirà una nuova storia.

Da qui avrete una vista panoramica senza pari sul Mar morto, la valle del Giordano e appunto la terra Santa.

panorama memoriale di Mosè

panorama memoriale di Mosè

 

Mente Nebo – Il memoriale di Mosè

Sulla sommità si erge il santuario memoriale di Mosè. La storia di questo memoriale mi ha colpito perché è legato alla mia terra, la Toscana. Una pellegrina egizia in pellegrinaggio dalla Terra Santa alla Giordania ebbe una visione chiara di questo luogo che riportò su delle lettere  trovate ad Arezzo nel 1850 e portate ad Assisi per essere analizzate. Anni dopo i francescani acquisirono il sito e iniziarono i lavori di scavo che portano alla luce le rovine della basilica che in seguito ricostruirono in gran parte.

 santuario memoriale di Mosè

 santuario memoriale di Mosè

 santuario memoriale di Mosè

 santuario memoriale di Mosè

Monte Nebo – Il “serpente di bronzo”

Sul balcone del Nebo svetta il “serpente di bronzo”, un monumento in ferro battuto dell’artista fiorentino Gian Paolo Fantoni. Rappresenta l’episodio della Bibbia in cui Dio, in seguito alle lamentele per la durezza del viaggio nel deserto, manda fra gli Israeliti dei serpenti velenosi che mietono numerose vittime. Il popolo pentito si rivolge allora a Mosè affinché preghi il Signore di allontanare i serpenti brucianti. Dopo che Mosè ebbe pregato, Dio gli ordina di forgiare un serpente di bronzo e di collocarlo in vista del popolo: chiunque fosse stato morsicato dai serpenti velenosi si sarebbe potuto salvare solo guardando verso il serpente di Mosè. Per i cristiani il serpente di bronzo è simbolo di Gesù innalzato sulla croce, segno di salvezza per chi a lui guarda con fede.

memoriale di Mosè

Betania oltre il Giordano

La parte più religiosa del viaggio in Giordania non può definirsi conclusa senza la visita di Betania oltre il Giordano, collocata a circa 45 minuti dalla capitale Amman. Considerato il luogo in cui Gesù Cristo ricevette il battesimo da Giovanni il Battista, qui si respira profonda sacralità.

Giordanian luogo battesimo Gesù Cristo

Questo luogo di culto è di recente individuazione. Solo nel 1994 si arrivò all’identificazione del punto esatto, in un’ansa del fiume Giordano a 5km dal Mar Morto al confine con Israele.

Giordanian luogo battesimo Gesù Cristo

Giordania luogo battesimo Gesù Cristo

Sul colle di san’t Elia vi sorgono i resti di un monastero bizantino, chiese e vasche battesimali. Sulla sua sommità si trova una grotta, luogo dove Giovanni Battista visse secondo numerosi testi di pellegrini di epoca bizantina. Sulle collinette nella parte opposta del sito sorgono altri edifici religiosi, che celebrano la pluralità del credo.

Betania si trova quasi allo stesso livello del Mar Morto, quindi quasi 400 metri sotto il livello del mare. Per questo è caratterizzata da un clima estremamente caldo, con alto tasso di umidità e afa persistente.

Giordania luogo battesimo Gesù Cristo

Giordania luogo battesimo Gesù Cristo

Sicuramente questa parte del viaggio è quella più storica e spirituale. Non si deve necessariamente essere credenti per apprezzare questi luoghi. La storia che raccontano vi colpirà. La semplicità di questi luoghi, quasi aridi e poveri ed il forte numero di fedeli in visita vi incuriosirà.

E voi avete mai visitato questi luoghi?

 

Foto scattate con Canon M6. Lenti EF-M 22mm f/2 STM, EF- M 18-55 mm f/3.5 -5.6 IS STM

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