Crete Senesi - L’agriturismo Baccoleno

Toscana – alla scoperta di Asciano e delle Crete Senesi

La Toscana è casa mia. Ho avuto la possibilità di visitarla un po’ tutta, ma ogni volta ne scopro un nuovo pezzettino e me ne innamoro di nuovo.

Uno dei posti più belli ed iconici si trova nei dintorni di Siena. Precisamente nella campagna a sud si trova un’area conosciuta come Crete Senesi. Sono in pochi a sapere che qui si trova un deserto, una vasta area semi-arida contraddistinta da una bassissima piovosità. Un passaggio caratterizzato da un susseguirsi di colline grigie che si alternano a zone aspre dove la natura ha modellato in maniera selvaggia il territorio. L’acqua, infatti, scorrendo in modo incontrollato lungo le pendici collinari ha scavato solchi dove nemmeno la vegetazione riesce ad attecchire.

La prima domanda che ci si pone quando si arriva nelle crete senesi è perché vengono chiamate così. Il territorio collinare, principalmente quello del comune di Asciano, è composto da argilla mista a creta. I burroni giganteschi, profondi anche decine di metri, prendono il nome di “calanchi”. Spesso si allungano per centinaia di metri lungo il crinale della collina.

La loro particolarità è il segreto della loro bellezza. Ad ogni ora del giorno e in ogni stagione hanno sfumature di colori sempre diversi. Merito della loro vegetazione in continuo mutamento e dei raggi del sole che creano giochi di ombra e di luce che fanno battere il cuore. Le Crete Senesi sono un vero quadro a cielo aperto.

Muovendovi in auto avrete la possibilità di fermarvi ad ogni piazzola e immortalare questo paesaggio che sembra sempre uguale, ma in realtà cambia ad ogni battito di ciglia. Le Crete Senesi sono uno di quei luoghi dove il cuore batte più forte, ti avvolgono in un immenso abbraccio e ti ci fanno perdere.

crete senesi calanchipaesaggio
paesaggio

Crete Senesi – il Sito Transitorio

Un susseguirsi di scorci fatti di stradine che si arrampicano sulle dolci colline abbracciate da filari di cipressi alti ed eleganti, i custodi di questa regione, in fila che accompagnano la vostra vista al podere isolato in cima al colle. Difficile dire quali siano i paesaggi più belli, ma sicuramente la strada di Leonina che porta da Siena ad Asciano regala una meravigliosa vista. Percorrendola si arriva al Sito Transitorio. Un monumento di particolare importanza e bellezza. Composto da più elementi in pietra, opera dell’artista Jean Paul Philippe del 1993. Monumento che disegna nella luce e nello spazio i limiti di una casa immaginaria: al tramonto è un angolo di pace e silenzio con le colline che si dipingono di colori pastello. Solo il vento forte vi farà compagnia scacciando i cattivi pensieri.

Crete Senesi - il Sito TransitorioCrete Senesi - il Sito Transitorio

Crete Senesi – L’agriturismo Baccoleno e Borgo Beccanella

Altro punto imperdibile è sicuramente la vista sull’agriturismo Baccoleno. Impossibile descrivere la sua bellezza: un viale di cipressi a forma di S e tutto intorno un paesaggio brullo del colore dell’oro. A pochi minuti dal centro storico di Asciano si trova un secondo luogo iconico della Toscana, Borgo Beccanella, dove troverete un lungo filare di cipressi. Non è un caso infatti che per molti turisti i cipressi siano uno dei simboli, per non dire il simbolo per eccellenza, della regione Toscana. Usato sin dall’antichità nei cimiteri, perché la sua figura ricorda quella di due mani in preghiera, si poneva vicino alle tombe perché elevasse una invocazione continua al Signore in suffragio delle anime dei morti. I cipressi della Toscana sono poetici e hanno ispirato tanti artisti. Tra tutti si pensa che Giosuè Carducci parlasse di questi cipressi delle Crete Senesi quando decantava Asciano.

Borgo Beccanella

Crete Senesi - L’agriturismo BaccolenoCrete Senesi – Asciano

Tra strade panoramiche fatte di curve e colline ideali per tutti gli amanti della moto e della fotografia, si arriva ad Asciano. Asciano è un piccolo comune di origine medievale che conserva un centro storico di grande pregio, con chiese e musei di notevole interesse. Le origini di Asciano come centro commerciale risalgono agli Etruschi, così dicono i reperti archeologici, e le sue fortune si sono legate poi ai Romani, nella loro ascesa e nelle loro sconfitte per mano dei barbari.

Da non  perdere la visita alla “Farmacia de Munari”: una vera e propria chicca, tra antiche boccette di lozioni, unguenti e veleni conservati in modo meticoloso. Soprattutto, la farmacia cela un grandissimo e bellissimo mosaico romano. Qui troverete anche un particolare souvenir prodotto dalla famiglia De Munari, il Vinpepato: una infusione di spezie, erbe e radici a base di vino Chianti dei Colli Senesi fortificato.

paesaggioasciano piazzaasciano farmacia de munari

Museo Cassioli – Pittura senese dell’Ottocento

Il museo Cassioli fu realizzato nel 1991 grazie ad un importante lascito della famiglia Cassioli. È l’unica sede museale della provincia di Siena dedicata alla pittura senese del secolo XIX grazie anche alle opere concesse in deposito dall’istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna. Il percorso espositivo si divide in due sezioni.

La prima è la più particolare ed unica nel suo genere: qui è messa in luce l’importanza del ruolo dell’Istituto di Belle Arti nella formazione degli artisti senesi. Troviamo opere di quelli che furono gli allievi e i ritratti dei Direttori dell’Istituto, e una serie di prove di nudo e copie di dipinti antichi a testimoniare la formazione accademica impartita agli allievi. Seguono i quadri vincitori dei concorsi triennali banditi dall’Istituto, che offrono un’ampia panoramica storica sulla pittura. Tra tutti, mi è rimasto impresso il quadro dove si vede Leonardo da Vinci dipingere la famosa Gioconda contornata da un gruppo di ragazzi che cercano di farla sorridere: un modo molto originale di interpretare il famoso sorriso enigmatico. Tutti questi quadri raccontano una storia ed è come se ci invitassero a entrare nel dipinto e farne parte.


La seconda sezione ruota intorno alla figura di Amos Cassioli. Sono esposti tra gli altri degli autoritratti e Ciociare realizzate durante il periodo romano che spiccano per il loro forte realismo.

Museo Cassioli - Pittura senese dell’OttocentoMuseo Cassioli - Pittura senese dell’Ottocento

Palazzo Corboli – Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra

Qui sono conservati reperti archeologici dell’antichità e testimonianze artistiche dei secoli XIII-XVIII del territorio di Asciano. Le decorazioni medievali si intersecano con il percorso della sezione di arte sacra. Da non perdere l’Annunciazione lignea di Francesco di Valdambrino: vera e propria delicata poesia su legno! Le figure sono talmente realistiche che sembrano vere.

Al secondo e terzo piano è allestita la sezione archeologica. Tantissimi reperti documentano il popolamento etrusco dell’Alta Valle dell’Ombrone. Si ammirano i ritrovamenti degli scavi della necropoli del Poggione, con i manufatti di una sepoltura principesca, con il suo splendido calesse. I corredi funebri dell’imponente tumulo del Molinello e di Poggio Pinci. Infine, di grande interesse, è la ricostruzione di una delle sepolture di quest’ultima necropoli, in cui le urne sono posizionate nello stesso modo in cui furono ritrovate.


La collezione del Museo è stata in questi giorni impreziosita da rare maioliche ritrovate recentemente in un fondo in Piazza del Grano, antico cuore del paese.

Palazzo Corboli - Museo Civico Archeologico e d’Arte SacraPalazzo Corboli - Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra

Crete Senesi – Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

Attraversando l’area delle crete senesi ci si rende conto di come queste siano ricche di argilla. Questo ha favorito la lavorazione di questo materiale povero per trasformalo in qualcosa di ricco. Come? Cuocendo l’argilla si produce il cotto. Per capire l’importanza che ha in questa zona si deve visitare l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, fondata nel 1313 da Giovanni Tolomei è costruita interamente in cotto. Si accede a questo capolavoro architettonico dal palazzo fortificato innalzato nel 1393 a difesa del convento. Il suo interno è diviso in tre chiostri e conserva importanti opere del 400 e del 500. Per non parlare della biblioteca nel cui interno sono conservati tantissimi volumi antichi e la farmacia.

Sicuramente la vera attrazione dell’Abbazia sono gli affreschi nel grande e bellissimo chiostro. Le 35 scene coprono interamente le pareti dei quattro lati del chiostro e raffigurano gli episodi della vita di S. Benedetto.  I colori vivacissimi e i molti dettagli dei dipinti danno una visione affascinante della vita e dei paesaggi del tempo. 

Abbazia di Monte Oliveto MaggioreAbbazia di Monte Oliveto MaggioreAbbazia di Monte Oliveto Maggiore

Crete Senesi – Terme di San Giovanni Rapolano

La zona è nota per la presenza di numeri centri termali famosi per le proprietà benefiche delle loro acque. Le crete senesi rappresentano un luogo dove è possibile concedersi un po’ di meritato relax e staccare la spina dallo stress quotidiano. Le Terme di San Giovanni Rapolano con loro acque minerali sono indicate per trattamenti della pelle e apparati motori grazie alla presenza di elementi naturali: lo zolfo, che ne conferisce il particolare odore, e il bicarbonato di calcio. Molto divertente la possibilità di concedersi una cena in accappatoio tra un bagno e l’altro.

Crete Senesi – Il tartufo bianco

È difficile mangiare male in Toscana. Tanti posti vi regaleranno un’esperienza gastronomica fatta di piatti tipici che ricorderete per sempre. Tra le eccellenze gastronomiche di questa zona non possiamo non nominare il tartufo bianco. È stato molto interessante e bello andare in tartufaia con i “Tartufai del Garbo“. Vedere come nel folto del sottobosco uomo e cane collaborino insieme per trovare questo oro bianco. I nostri amici a 4 zampe, Ugo e Gildo, ci hanno mostrato le loro abilità: un fiuto sopraffino per trovare i tartufi sotto terra ed una capacità unica per scavare in profondità.

i cani da tartufoi cani da tartufo

Crete Senesi – Dove mangiare

I posti dove mangiare i piatti tipici della trazione sono molti, ma sicuramente questi tre sono imperdibili:

  • La Locanda Amordivino” si trova ad Asciano. Il proprietario si chiama Lucio ed è un estimatore della bistecca alla fiorentina. Il vostro tavolo avrà come protagonista un’ottima fiorentina di Chianina cotta al sangue. Una bontà speciale da accompagnare con dell’ottimo vino rosso. Venite affamati e lasciatevi tentare dai pici, una pasta tipica del senese fatta di acqua e farina molto grossa, con il ragù di maialino di cinta senese al rosmarino.
  • “La Locanda Paradiso” si trova a Chiusure, località famosa per i carciofi: basti pensare che sia la fontana nella piazza principale che le fioriere sui muri hanno rappresentata la figura del carciofo. Se siete in coppia o compagnia non vi verrà lasciata la password del Wi-Fi: a tavola si mangia e si parla! Fegatelli, carciofi (tanti carciofi, sono buonissimi), pici con ragù di cinghiale, baccalà alla livornese e la crostata. Una vista sui calanchi meravigliosa e una genuina esplosione di gusto!

pici ragu cinghiale
Paesaggio
i carciofi a chiusure

  • “La botteghina” ad Asciano serve ottimi taglieri. Un tripudio di salumi, formaggio tipico (assaggiate il pecorino dolce), carciofi, cipolline e fegatelli. Il piatto assolutamente da assaggiare è il tonno di porco (fatto con la spalla) servito su crostini di pane con fagioli bianchi. La fine del mondo.

la botteghina i salumi

  • Ristorante “San Valentino”. Un locale molto romantico e elegante dove assaporare piatti più elaborati e raffinati. Qui potete gustare un primo realizzato con “Pastasciano”, una pasta di grani antichi coltivati e macinati in modo naturale nella provincia di Asciano. 

Se volete rilassarvi e vivere un fine settimana immersi in un paesaggio da sogno, le Crete Senesi sono quello che fa per voi. E per vivere in tutta comodità la vacanza vi consiglio di alloggiare presso la “Casa Vacanze Santa Caterina” dove due simpatiche sorelle si prenderanno cura di voi e vi coccoleranno.

Mi raccomando, non scordate la macchina fotografica!

 

 

Tutte le foto sono state realizzate con fotocamera Sony α7 II e obbiettivo Vario-Tessar® T* FE 24-70 mm F4 ZA OSS

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