MANCHESTER – MANCHESTER’S NORTHERN QUARTER STREET ART

Manchester – 48 ore nella città industriale anglosassone

Pensando a Manchester le prime cose che mi vengono in mente sono i The Smiths e gli Oasis. Ma anche le squadre di calcio dello United e del City, pur non essendo una tifosa. Manchester è la capitale della rivoluzione industriale. Infatti molte fabbriche del periodo dell’industria tessile sono state recuperate negli anni e sono state trasformante in locali, loft, musei. E forse non tutti sanno che il “chester” deriva dalla presenza di un castello. Ogni città inglese con un castello ha la dicitura Chester nel nome. Altra cosa che ho adorato di Manchester è la possibilità di muoversi prevalentemente a piedi.

Manchester – Chetham Library

Il legame tra la musica e Manchester non si è mai spezzato. Uno dei luoghi più famosi di questa città è la School of Music che porta i bambini dotati musicalmente a sviluppare la loro abilità. Gli edifici sembrano davvero medievali ed è impressionante il contrasto con le costruzioni modernec tutto intorno.

Al suo interno si trova la biblioteca di Chetham che, affondando le sue radici nel 1400, è la più antica biblioteca pubblica del Regno Unito e probabilmente del mondo occidentale. La biblioteca è molto piccola, ma ammetto che in cima alle scale, quando questo paradiso di libri si è aperto davanti a me, mi sono fermata e sono rimasta a bocca spalancata. Solo un bibliofilo capirà il perché.

MANCHESTER – CHETHAM LIBRARY MANCHESTER – CHETHAM LIBRARY MANCHESTER – CHETHAM LIBRARY

Manchester – visita al Manchester United Stadium

Anche se, come me, non siete tifosi di calcio, penso che la visita dello spettacolare Old Trafford sia un’opportunità unica. Potrete vedere cosa rende il Manchester United FC così famoso: i giocatori, la direzione, lo staff e, ovviamente, i fan. Una guida vi accompagnerà anche nelle zone solitamente off limits come le panchine in campo o gli spogliatoi dei calciatori, o ancora il tunnel da cui i giocatori entrano in campo.

Quello che mi ha realmente stupito sono le dimensioni di questo complesso. Pensare che ospita fino a 75.000 fan e vederlo così vuoto lo rende quasi spettrale. Effettivamente vedere un evento sportivo in questo stadio è una di quelle cose da fare nella vita.

MANCHESTER – VISITA AL MANCHESTER UNITED STADIUM MANCHESTER – VISITA AL MANCHESTER UNITED STADIUM Laura Masi Ruberry MANCHESTER – VISITA AL MANCHESTER UNITED STADIUM

Manchester – The Pankhurst Centre

Questo edificio dal di fuori potrà sembrare banale e insignificante. In realtà è un edificio di massima importanza storica per tutte le donne. Il Pankhurst Center si trova al 62 di Nelson Street come promemoria permanente del movimento Suffragette. È qui che visse Emmeline Pankhurst con la sua famiglia e fu qui che fondarono l’Unione sociale e politica delle donne – o le “suffragette” come furono in seguito conosciute. Il Centro ospita ora un piccolo museo del patrimonio ed è sede di Manchester Women’s Aid, che fornisce alloggio e sostegno pratico alle donne in fuga dagli abusi.

MANCHESTER – THE PANKHURST CENTRE MANCHESTER – THE PANKHURST CENTRE

Manchester – Elizabeth Gaskell’s House

Qui si trova la casa di Manchester della famiglia Gaskell. Qui Elizabeth, una dei più illustri autori vittoriani di Manchester, scrisse la maggior parte dei suoi libri su di un tavolino in sala da pranzo, con vista sul giardino. Sono molte le celebrità che vi hanno fatto visita: Charles Dickens, Charlotte Bronte, John Ruskin per citarne alcuni. Un’abitazione che è quasi sospesa nel tempo, sembra di vivere in un set cinematografico camminando tra le sue stanze e ammirando ogni dettaglio dell’epoca. Non perdetevi la possibilità di una merenda con tea in porcellane finemente decorate e splendide torte.

MANCHESTER – ELIZABETH GASKELL’S HOUSE MANCHESTER – ELIZABETH GASKELL’S HOUSE MANCHESTER – ELIZABETH GASKELL’S HOUSE

Manchester – il Museo della scienza e dell’Industria

Il Museo della Scienza e dell’Industria, gratuito, è ospitato all’interno di una vecchia fabbrica. Proprio quello che vi raccontavo all’inizio di questo articolo. È un museo dedicato ai progressi compiuti dalla scienza dalla rivoluzione industriale al ‘900. Vi è una particolare attenzione ai telai e ai motori a vapore. Ma in realtà quello che più stupisce e sorprende è la sezione dedicata ai robot: qui si può toccare con mano il progredire della scienza e renderci conto di quanto ormai siano umanizzati, e ci aiutano nella vita di tutti i giorni.

MANCHESTER – IL MUSEO DELLA SCIENZA E DELL’INDUSTRIA MANCHESTER – IL MUSEO DELLA SCIENZA E DELL’INDUSTRIA

Manchester – John Rylands Library

Se vi è piaciuta la libreria Chetham, la John Rylands Library vi farà impazzire. L’architettura neo-gotica e la pietra rossa finemente intagliata danno un notevole impatto a Deansgate, in netto contrasto con le moderne strutture in vetro dei vicini Spinning Fields. Lo spazio è magico e le collezioni che costudisce al suo interno sono senza pari. Qui dentro sono conservati manoscritti medievali, una delle bibbie di Gutemberg, documenti personali di John Dalton, e molto altro. Le vetrate nella sala di lettura conferiscono all’edificio un’atmosfera ecclesiastica. Pensate che la sala è stata progettata per proteggere i lettori dalle distrazioni dell’inquinamento e dal trambusto del Deansgate vittoriano.

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MANCHESTER – JOHN RYLANDS LIBRARY MANCHESTER – JOHN RYLANDS LIBRARY
Manchester – Manchester’s Northern Quarter street art

Una volta il Northern Quarter era il centro dell’industria del cotone, oggi il quartiere settentrionale di Manchester è il centro dell’arte di strada. Qui trovate murales su grande scala, spettacolari dipinti durante il festival “Cities of Hope” che mette in evidenza le ingiustizie sociali e raccoglie fondi per associazioni benefiche di Manchester.

Uno dei lavori che più mi ha colpita è “Sisyphus” di Axel Void. Ispirato all’interpretazione di Camus dell’antico mito greco, in cui la ripetizione continua di Sisifo della punizione che Zeus gli aveva inflitto è legata alla condizione umana nell’assurda ricerca di senso. Questo dipinto su grande scala raffigura una ragazza, il cui sorriso è forzato da qualcun altro, come metafora della nostra ricerca di felicità.

MANCHESTER – MANCHESTER’S NORTHERN QUARTER STREET ARTEd ancora Dale Grimshawe ha preso parte a Cities of Hope come ospite speciale. Qui ha realizzato uno dei suoi iconici ritratti tribali, dedicato a coloro che si battono per l’indipendenza nella Papua Occidentale.

MANCHESTER – MANCHESTER’S NORTHERN QUARTER STREET ART

Per Cities of Hope, la Phlegm di Sheffield mette in evidenza la “sostenibilità” dipingendo una città in bianco e nero incapsulata in una bottiglia d’acqua come se fosse un microcosmo autosufficiente. L’immagine è molto dettagliata e intricata come al solito nella sua arte, che può essere considerata al confine tra street art e illustrazione.

MANCHESTER – MANCHESTER’S NORTHERN QUARTER STREET ART MANCHESTER – MANCHESTER’S NORTHERN QUARTER STREET ART

Ma innumerevoli sono gli artisti di fama internazionale che hanno lasciato la loro firma sui muri di Manchester.

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Manchester – Taxi Tour

Si dice che nessuno conosce una città meglio dei suoi tassisti. Quindi cosa c’è di meglio di un tour in un tradizionale taxi nero di due ore per la città? John Consterdine di Manchester Taxi Tours è una una guida turistica che guida gli ospiti attraverso la città nel suo taxi in un giro complessivo di due ore.

MANCHESTER – TAXI TOUR

Attraverso le vie della città John mi ha raccontato che originariamente Manchester era costruita attorno al sito di un forte romano, la città è poi esplosa davvero nel XIX secolo grazie al boom della produzione tessile durante la rivoluzione industriale. Nel 1835 Manchester fu riconosciuta come la prima città industrializzata del mondo. L’ape operaia raffigurata nei disegni in tutta la città e sullo stemma del consiglio fu adottata nel 1842 per celebrare il duro lavoro dei abitanti. Questa idea di Manchester come alveare dell’industria persiste. Rimane una città di primati: un luogo dove vengono fatte grandi cose.

MANCHESTER – TAXI TOUR MANCHESTER – TAXI TOUR

Ma grazie a John ho anche scoperto i luoghi musicali della città. Infatti una delle fermate è l’iconico Salford Lads Club, la cui facciata è stata immortalata sulla copertina dell’album dei The Smiths “The Queen is Dead” del 1986. La band girò il video della canzone “There Is A Light That Never Goes Out” per le vie di Manchester.

MANCHESTER – TAXI TOUR

Tornando al centro della città si passa a Media City, uno sviluppo futuristico dei media costruito su Salford Quays. Queste banchine erano una volta la connessione commerciale di Manchester con il mondo, mentre oggi sono la porta culturale internazionale della città.

Questo fiorente centro multimediale ospita BBC, ITV e molte società di produzione indipendenti. 6 Music, la stazione radio britannica per gli appassionati di musica, viene trasmessa dagli studi della BBC qui.

Manchester – Victoria Baths

Tornerei a Manchester solo per visitare Victoria Baths. Io l’ho visitato la sera durante un simpatico “gin festival”, non avevo mai visto così tanti tipi di gin in uno stesso posto, ma vorrei avere l’opportunità di vederlo vuoto.

Victoria Baths è stata, fino al 1993, una piscina pubblica e un centro sportivo a Manchester e venne chiuso perché diventato troppo costoso. Fortunatamente una organizzazione ha salvato questo edificio. Il loro intento è quello di riaprire almeno una piscina ed i bagni turchi, ma a mio giudizio è molto bello anche così, semi-abbandonato.  Mentre i lavori di restauro continuano, l’edificio viene aperto per eventi pubblici tra aprile e ottobre di ogni anno, e i fondi raccolti contribuiscono a sostenere il suo mantenimento e portare avanti i piani di ripristino. I materiali di alta qualità hanno superato la prova del tempo e i bagni sono belli per le loro numerose caratteristiche decorative, tra cui le piastrelle verdi che caratterizzano gli ingressi e le scale. I bagni sono anche stati utilizzati come location per le riprese in molti programmi televisivi ben noti. Puoi persino sposarti lì.

MANCHESTER – VICTORIA BATHS MANCHESTER – VICTORIA BATHS

Manchester – Dove mangiare
  • Ziferblat: un locale carino dove rilassarsi. Qui si paga il tempo che si occupa il locale ed è messa a diposizione una piccola cucina e alcuni dolci, caffè e bevande.
  • Wood: è il ristorante vincitore del British Masterchef 2015. Un ristorante che offre una cucina raffinata e sofisticata in un’atmosfera elegante e rilassata. Il menù degustazione è cieco, sono gli chef che scelgono cosa preparare durante il giorno.

MANCHESTER – DOVE MANGIARE

MANCHESTER – DOVE MANGIARE

  • The Mackie Mayor: è il posto giusto in città se ami il cibo e ami fare fotografie; un mercatino del periodo vittoriano rimodernato pieno di commercianti di prodotti alimentari artigianali. Io qui ho mangiato fish and chips, ma onestamente la scelta è vastissima e la pizza sembrava molto buona.

MANCHESTER – DOVE MANGIARE The Mackie Mayor MANCHESTER – DOVE MANGIARE The Mackie Mayor MANCHESTER – DOVE MANGIARE The Mackie Mayor

Manchester – Dove dormire

L’iconico Midland Hotel è il più famoso hotel di riferimento di Manchester, mescolando senza sforzo un glamour decadente con la raffinatezza del XXI secolo. L’hotel vanta una magnifica hall e 312 camere da letto.La sua posizione centrale, a due passi dal City Hall, lo rende perfetto per muoversi velocemente in città. Inoltre la cura per il cliente è impagabile, concedetevi la colazione a letto!

MANCHESTER – DOVE DORMIRE

Se Manchester vi è piaciuta vi terrò con il filo sospeso e vi ingolosirò. Perché da Manchester non muoversi a Londra? È facile e comodo. Dalla centralissima stazione di Manchester Piccadilly Station, facilmente raggiungibile con i taxi o il Metroshuttle bus che è gratuito, basta prendere un treno della compagnia Virgin Trains per raggiungere in solo due ore ed in massima comodità la capitale Britanica. Lo sapevate?

Ho un regalo per voi, prenotando tramite questo link avrete diritto a 25€ di sconto su Booking.com

In partnership con Visit Manchester e Visit London

Tutte le foto sono state realizzate con fotocamera Sony α7 RII e obbiettivo FE 24-70 mm F2,8 GM

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