ALTO ADIGE – LE MONTAGNE DEL CATINACCIO

Alto Adige – tra i mercatini di Natale e le racchette da neve

Alto Adige è sinonimo di Natale. Non esiste luogo al mondo più magico e fiabesco nel periodo natalizio. Con i suoi mercatini di Natale, che profumano di cannella e di cirmolo, ci si aspetta quasi di incontrare i folletti di Babbo Natale tra questi monti.

La montagna in inverno non è solo Natale, è il paradiso degli sportivi, di tutti gli amanti degli sport invernali. Tra slittino, ciaspolate e sci, ce ne è per tutti i gusti.

Avvolta in questo paesaggio fiabesco, coperto dalla neve, ho avuto la possibilità di scoprire tutta la magia dei mercatini di Natale e la montagna in inverno.

Non è la mia prima volta in Alto Adige, conosco bene la zona della Val Pusteria dove andavamo in vacanza con la famiglia quando ero ragazzina. Inoltre, alcuni anni fa, ho avuto la possibilità di conoscere la zona di Plan de Corones/Kronplatz. La bellezza di queste montagne è che non sono uguali, basta infatti muoversi di pochi chilometri per scoprire un territorio totalmente nuovo.

Alto Adige – scoprire il territorio

Siete mai stati in Alto Adige? Se non conoscete questa zona, dovete sapere che è un luogo leggendario, caratterizzato da una natura di una bellezza unica. Qui si trovano le Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO.

L’Alto Adige è un territorio dove il clima favorevole ha permesso la produzione di squisiti prodotti tipici, dalle mele, al vino fino allo speck. Sono soprattutto le persone e la loro cultura a fare di questa regione, un luogo unico al mondo. Qui si parlano tre lingue, italiano, tedesco e ladino. Un luogo plasmato dalle persone che lo hanno reso famoso. Le persone sono davvero il valore aggiunto di questo territorio. Chi vive qui, chi è nato ammirando queste montagne, le ama e le rispetta.

Alto Adige – Il mercatino di Bressanone

I mercatini Originali di Natale in Alto Adige, sono cinque e sono quelli di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno. Non importa quale di questi visiterete, una cosa è certa chi si reca ai mercatini di Natale altoatesini, rimarrà affascinato dalla romantica magia dell’Avvento.

Il mercatino di Natale di Bressanone è stato il primo che ho visitato. Giunta nella piazza all’imbrunire, mi sono subito sentita immersa nel calore del Natale. Una piazza piccolina, con il Duomo sullo sfondo, e una giostra nel centro della piazza fanno da cornice alle tante bancarelle illuminate che si trovano dislocate. I profumi sono la prima cosa che si percepisce: cannella, vin brulè, formaggi e abete. Impossibile non soffermarsi ad ogni casetta e curiosare tra i prodotti artigianali.

 

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ALTO ADIGE – IL MERCATINO DI BRESSANONE
Adige – I prodotti locali

I mercatini originali di Natale hanno davvero superato le mie aspettative. Mi aspettavo un ambiente fiabesco, una atmosfera calda e natalizia, ma quello che mi ha stupito in positivo è la cura e la ricercatezza degli stand. Gli artigiani sono scelti ogni anno da una commissione, che ne valuta il lavoro in base all’originalità, alla qualità e all’autenticità. Non ci sono due stand uguali, due prodotti che si assomigliano, sbirciando ad ogni banchetto si nota come i prodotti e i produttori siano per la maggior parte locali. Liquori prodotti con erbe del luogo, artigiani del vetro e del legno, formaggi di alpeggio, lavorazioni in cera e in lana. Uno stand tira l’alto, ci si sofferma, si guarda con attenzione e poi si passa a quello dopo. Se siete in cerca di regali, di pensierini di Natale, qui troverete tantissime idee per tutti i gusti.

Anche la gastronomia è molto ricercata, prodotti della zona assolutamente squisiti. Un dolcino e un bicchiere di succo di mele caldo è la merenda perfetta per riscaldarsi, magari mentre si ascolta la banda suonare.

ALTO ADIGE – IL MERCATINO DI BRESSANONE ALTO ADIGE – IL MERCATINO DI BRESSANONE ALTO ADIGE – IL MERCATINO DI BRESSANONE ALTO ADIGE – IL MERCATINO DI BRESSANONE

Alto Adige – La storia di Soliman

Bressanone non è famosa solo per i mercatini di Natale, sapete che qui ha vissuto un elefantino per due settimane? Forse chiamarlo “elefantino” è un po’ riduttivo, Soliman era un regalo da parte del re del Portogallo Giovanni III a suo nipote, l’arciduca Massimiliano d’Austria, per le nozze. L’elefante, che proveniva da una colonia indiana, affrontò un lungo viaggio, da Lisbona attraverso Genova in direzione delle Alpi.

Durante il percorso le persone accorrevano a guardarlo, a Bressanone gli abitanti scesero in strada per assistere all’arrivo dell’elefante tra tanti applausi.

Soliman arrivò a Bressanone nel 1551poco prima di Natale. Un hotel lo accolse e qui l’oste, Andrä Posch, si prese cura di lui per ben 14 giorni fino al 2 gennaio 1552, quando l’elefante e i suoi accompagnatori proseguirono il loro cammino verso nord. L’elefante arrivò a Vienna dove morì l’anno dopo, ma la sua storia viene raccontata ancora oggi.

Alto Adige – Lo spettacolo di luci a palazzo vescovile

Se volete immergervi nella storia di Soliman, non potete perdervi lo spettacolo di luci “Best of Soliman’s Dream” presso il palazzo Vescovile di Bressanone. Gli artisti della luce “Spectaculaires – Allumeurs d’Images” animano le facciate dell’Hofburg con moderne tecniche di videomapping creando un ‘atmosfera unica e magica, per trasportarvi in un viaggio emozionante di luci, colori e musica per grandi e piccini.

Ho trovato interessante la narrazione in doppia lingua, tedesco e italiano che si uniscono e mescolano. Chi parla entrambe le lingue vivrà anche l’esperienza di un luogo dove tedesco e italiano convivono, ma anche se parlate solo italiano la storia vi sarà spiegata con attenzione e non vi perderete nessun passaggio fondamentale.

ALTO ADIGE – LO SPETTACOLO DI LUCI A PALAZZO VESCOVILE ALTO ADIGE – LO SPETTACOLO DI LUCI A PALAZZO VESCOVILE

Alto Adige – Una pausa all’Alter Schlachthof

Dopo lo spettacolo e dopo i mercatini sentirete sicuramente il bisogno di rilassarvi un attimo e di riscaldarvi. Fate allora tappa presso l’Alter Schlachthof, l’ex mattatoio – sul soffitto sono ancora presenti le vecchie travi di ferro usate per la lavorazione della carne – adesso ristrutturato e trasformato in un locale moderno e innovativo. Ideale per la prima colazione, per il pranzo o un aperitivo, usa solo prodotti locali. In questo periodo dovete assolutamente assaggiare la birra natalizia al cioccolato, preparata con granella di cacao proveniente dal produttore altoatesino di cioccolata Karuna Chocolate.

ALTO ADIGE – UNA PAUSA ALL’ALTER SCHLACHTHOF ALTO ADIGE – UNA PAUSA ALL’ALTER SCHLACHTHOF

Alto Adige –Hotel Elephant

Poco prima vi raccontavo di un hotel dove si è fermato l’elefante Soliman. Quell’hotel esiste ancora e si chiama Hotel Elephant. Una struttura che vanta una storia di 500 anni, gestita dalla stessa famiglia negli ultimi 250 anni, sulla cui facciata è stato dipinto l’arrivo dell’elefante. Tradizione e innovazione sono i principi fondamentali di questo hotel, che vi accoglierà con calore, sarà come sentirsi a casa.

Ad appena due anni dalla sua apertura, il ristorante Apostelstube, dell’Hotel Elephant, si è guadagnato una stella Michelin grazia al giovane chef Mathias Bachmann e al suo team. Una cena qui è una esplosione di sapori, un viaggio tra l’Alto Adige e il Giappone, grande passione dello chef, in una atmosfera di luce soffusa, impreziosita dalla cordialità dello staff che, sapientemente, vi accompagnerà in questo viaggio del gusto.

ALTO ADIGE –HOTEL ELEPHANT ALTO ADIGE –HOTEL ELEPHANT

Alto Adige – La ciaspolata

La montagna in inverno non è solo mercatini di Natale. È tanto sport! Io quest’anno ho vissuto per la mia prima volta la montagna in inverno scoprendo il piacere di ciaspolare. Non lo avevo mai fatto, ed è stata un’esperienza bellissima che non vedo l’ora di rifare.

La ciaspolata è una camminata nella neve, con ai piedi le ciaspole, ovvero le racchette da neve. Tutti possono camminare nella neve con le ciaspole, è come una passeggiata normale, solo un po’ più faticosa. La tecnica è molto semplice, dopo pochi metri sarete già padroni dello strumento. Ve lo assicuro io, che non lo avevo mai fatto prima.

Durante una camminata in montagna con le ciaspole, l’atmosfera è magica, immersi in un paesaggio straordinario e in un silenzio a tratti quasi surreale e assordante. La camminata è lenta e meditativa, è un’attività disintossicante che si svolge in luoghi poco affollati permettendo di rallentare i nostri ritmi frenetici.

 

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ALTO ADIGE – LA CIASPOLATA ALTO ADIGE – LA CIASPOLATA ALTO ADIGE – LA CIASPOLATA ALTO ADIGE – LA CIASPOLATA

Alto Adige – Le montagne del Catinaccio

Io ho svolto questa attività nel cuore delle Dolomiti, attorno al Gruppo del Catinaccio. Il gruppo del Catinaccio, Rosengarten, è situato tra la Valle di Tires, la Val d’Ega e la Val di Fassa. Passeggiare tra queste montagne con una guida alpina, rende poi l’esperienza più viva. Ivan, non solo mi ha pazientemente aiutata e accompagnata lungo questo percorso, ma mi ha raccontato della formazione delle Dolomiti, cosa rende il Catinaccio così unico, indicandomi ogni cima con il suo nome, raccontandomi anche di come sono stati tracciati i primi cammini, delle differenze tecniche, dell’approccio.

La nostra passeggiata si è conclusa presso la Baita Ochsenhütte lungo il percorso, quale occasione migliore per assaporare i canederli allo speck ed un bel tagliere di speck e formaggi. Forse non vi ho mai parlato della mia passione, quasi ossessione, per lo speck che in questi luoghi viene abbondantemente saziata. E poi si sa, il freddo e lo sport mettono fame.

Baita Ochsenhütte Alto Adige Alto Adige - Baita Ochsenhütte

Alto Adige – Il fenomeno dell’Enrosadira

Una delle peculiari caratteristiche del Catinaccio è il fenomeno dell’Enrosadira, parola ladina che vuol dire “diventare rosa”, ovvero la colorazione rosata che assume al tramonto. Questo fenomeno è dovuto alla composizione delle pareti rocciose delle Dolomiti, formate dalla dolomia, contenente un composto di carbonato di calcio e di magnesio.

Questo suggestivo gioco di luci ha dato vita ad una delle più celebri leggende delle Dolomiti, la “leggenda di Re Laurino”, un Re dei nani che aveva sul Catinaccio uno splendido giardino di rose. Un giorno il principe del Latemar, incuriosito dalla presenza delle rose, si inoltrò nel regno di Re Laurino, ne vide la figlia Ladina, se ne innamorò e la rapì per farne la sua sposa. Laurino, disperato, lanciò una maledizione sul suo giardino di rose colpevole di aver tradito la posizione del suo regno: né di giorno, né di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo. Laurino dimenticò però il tramonto e l’alba quando, ancora oggi, il giardino e i suoi colori divengono visibili.

 

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ALTO ADIGE – LE MONTAGNE DEL CATINACCIO ALTO ADIGE – LE MONTAGNE DEL CATINACCIO ALTO ADIGE – LE MONTAGNE DEL CATINACCIO

Alto Adige – Il mercatino di Carezza

Ho ammirato questo incredibile spettacolo della natura, che lascia senza parole, attorno al lago di Carezza dal quale ho avuto un posto in prima fila sulle luci che cambiano. Intorno a questo lago si sviluppa anche uno splendido mercatino di Natale, un mercatino di montagna, piccolo e fiabesco. In mezzo al bosco, tra la neve, al calar del sole, si accendono queste casine di legno, regalando punti di luce rossa nell’oscurità. Il freddo quasi non si fa percepire, tanto è magico questo luogo, e quasi mi aspettavo di veder comparire una fatina o un folletto. Qui la maggior parte dell’artigianato è in legno, legno di recupero degli alberi della zona divelti da una forte tempesta che ha profondamente cambiato il territorio di questa zona. Scaldatevi attorno ad una stufa a legna, sorseggiando uno dei vin brulè più buoni che berrette perché prodotti nei masi vicino a queste valli.

ALTO ADIGE – IL MERCATINO DI CAREZZA ALTO ADIGE – IL MERCATINO DI CAREZZA ALTO ADIGE – IL MERCATINO DI CAREZZA ALTO ADIGE – IL MERCATINO DI CAREZZA

 

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Alto Adige –Hotel Moseralm

Se decidete di vivere lo sport invernale tra queste valli, non potete non soggiornare presso l’Hotel Moseralm che sorge direttamente sulle piste da sci. Il padrone di casa, Georg Eisath, è conosciuto anche come il “padre dei cannoni di neve”, pioniere dell’innevamento tecnico in Alto Adige e proprietario del comprensorio sciistico Carezza, situato nei pressi dell’hotel Moseralm.

Valore aggiunto di questa struttura è la nuovissima zona wellness. Tra bagno turco, saune finlandesi al fieno o al cirmolo e una piscina riscaldata all’aperto, è il luogo ideale dove rilassarsi dopo una giornata sulle piste da sci. 

E vogliamo parlare della colazione? Mi è bastato il corner con tutti i panini tipici della zona, quelli con i semi di girasole, di sesamo, di papavero, sarei voluta restare lì per sempre.

ALTO ADIGE –HOTEL MOSERALM

Alto Adige – Mercatino di Bolzano

Ultima tappa di questo viaggio tra neve e Natale è stata Bolzano. Il mercatino di Natale, insieme a quello di Bressanone, è stato il primo in Alto Adige. Venne organizzato per la prima volta nel 1991, di strada da allora ne è stata fatta molta. Dal 2014 i Mercatini Originali si fregiano del certificato Green Event, per essere sempre più ecosostenibili. Tra le varie misure adottate, ad esempio, si prediligono bevande in vetro a quelle in plastica, carta e cartone provengono da fonti riciclate e l’illuminazione è stata convertita in led a risparmio energetico.

Alto Adige – Conoscere gli artigiani

Qui ho conosciuto vari artigiani, ognuno specializzato in vari materiali. Ho conosciuto chi produce le corone dell’avvento, i centro tavola in abete, adornati di arance secche, cannella, con quattro candele, che vanno accese una per ogni settimana dell’avvento. Margherita invece è una scultrice del legno, arte che viene tramandata in famiglia di generazione in generazione, e che con le sue mani esperte e ferme realizza splendidi decori natalizi.

Ma anche Paola che lavora il vetro soffiato, anche la sua è una produzione familiare, e con il vetro realizza bicchieri, palline e campanelle per l’albero e anche la famosa stella di Bolzano da appendere dove più ci piace. I più particolari sono sicuramente una coppia che realizza gnomi da adottare. Ogni gnomo ha un colore e una funzione, sono dei portafortuna per le persone più care, gli si deve dare un nome, ma della loro presenza non si deve parlare con gli estranei perché gli gnomi sono timidi.

Poteva mancare la gastronomia a Bolzano? Ovviamente no, e oltre a strudel, dolci e formaggi di alpeggio c’è Almhitt/Rifugio Alpino, lo stand di Benno che vende che vende panini con formaggio fuso e speck. Inutile dirvi che ne ho mangiati due tanto erano buoni, in montagna il gusto ci guadagna. Anche qui i prodotti sono locali, prodotti a pochi chilometri, se non metri, dalla città.

ALTO ADIGE – MERCATINO DI BOLZANO ALTO ADIGE – MERCATINO DI BOLZANO ALTO ADIGE – MERCATINO DI BOLZANO ALTO ADIGE – MERCATINO DI BOLZANO ALTO ADIGE – MERCATINO DI BOLZANO

Alto Adige -La ruota panoramica e la mostra dei giochi

Il mercatino di Bolzano presenta due novità da non perdere. La prima è la ruota panoramica, che con i suoi 55 metri di altezza e le sue 28 cabine, vi porterà nel cielo per ammirare Bolzano dall’alto e i suoi mercatini.

La seconda è una piccola mostra sui giocattoli antichi, alcuni vecchi di 100 anni e ancora perfettamente funzionanti. Bambole, giochi da tavola, trenini, macchinine, non solo si torna bambini, ma ci si perde a guardare la cura e i dettagli con i quali sono realizzati. C’è pure una macchina a molla con una coppia di sposini in viaggio di nozze e quando la macchina si ferma lei scatta una foto!

Purtroppo in questi luoghi il tempo scorre sempre troppo veloce ed in un attimo è già arrivato il tempo di tornare a casa. Tornerò sicuramente in montagna a ciaspolare in inverno e a visitare gli altri tre mercatini originali di Natale dell’Alto Adige.

Voi ci siete mai stati?

 

In collaborazione con Visit South Tirol

 

 

Tutte le foto sono state realizzate con fotocamera Sony α7R III e obbiettivo Vario-Tessar® T* FE 24-70 mm F4 ZA OSS  Planar T* FE 50mm F1.4 ZA

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