VIlla di Montruglio sorge con grazia su una collina ai piedi dei Colli Berici, circondata da piante secolari, boschi e vigneti.

Ville Castelli e Dimore, alla scoperta delle ville venete.

Il Veneto è custode di sontuose residenze e palazzi, costruiti principalmente tra il ‘400 ed il ‘600. Il territorio è impreziosito da oltre 4000 ville signorili, commissionate dalle famiglie nobili, e che rappresentano un grande esempio di architettura e arte, un patrimonio architettonico che racconta di un passato di operosità, intrecciato con la storia della Repubblica Serenissima.

Le Ville Venete, presentano una varietà incredibile di stili architettonici, tra cui il gotico veneziano, il rinascimento, il barocco e il neoclassicismo. Uno degli elementi più distintivi sono i loro splendidi giardini, con fontane, statue e variopinte aiuole floreali.

Ville Castelli e Dimore

Ho avuto la possibilità di conoscere questi scrigni di bellezza, grazie a Ville Castelli e Dimore, custodi e ambasciatori di questo prezioso patrimonio artistico italiano.

Ville Castelli e Dimore è un progetto turistico unico al mondo, nato dall’incontro dei proprietari di storiche residenze, caratterizzate da un fascino senza tempo e senza paragoni, con l’intento di aprire le loro porte ai visitatori, attraverso soggiorni, esperienze uniche, visite e a degustazioni. Autenticità, qualità e ospitalità sono i valori che da sempre li contraddistinguono, e che sono il loro punto di forza. Ville Castelli e Dimore, è un portale che consente di prenotare la propria vacanza all’insegna della bellezza e del relax, pensata per tutti coloro che cercano bellezza, eleganza e confort, in contesti culturali dove scoprire l’origine e lo stile della cultura italiana, con molteplici attività, che spaziano dall’arte alla degustazione di prodotti e vini del territorio. Il portale permette anche di accogliere i desideri del singolo visitatore, spaziando dagli affitti in esclusiva per vivere momenti indimenticabili, come matrimoni e cerimonie, fino ad aventi aziendali, team building e shooting.

Io ho avuto la possibilità di immergermi nella bellezza di Villa Montruglio, VIlla Stecchini, Castello di Thiene e la Villa Valmarana ai Nani. Vi racconto le singole visite e cosa rende, ognuna di queste ville, uniche.

 

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Villa di Montruglio

VIlla di Montruglio sorge con grazia su una collina ai piedi dei Colli Berici, circondata da piante secolari, boschi e vigneti. Questa Villa fu commissionata dalla famiglia vicentina degli Arnaldi, e fu costruita a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, dall’architetto e paesaggista Antonio Muttoni, il suo stile rivela notevoli influenze palladiane e scamozziane. Successivamente venne edificata la splendida barchetta, realizzata con la tipica pietra di Nanto, che le conferisce uno stupendo colore avorio paglierino. La barchetta era adibita a scuderie e locali di servizio per le attività agricole, mentre oggi ospita l’antico salone delle armi dove si trova una collezione di armi antiche e originali apparteniti alla famiglia, oltre ad alcune armature perfettamente conservate. 

Lascia senza fiato il salone dell’Olimpo, un tempo tineria, ovvero dove veniva portata l’uva per la pigiatura, oggi riservato alla realizzazione di eventi. In questo salone sono custodite una serie di piccole statue, un tempo poggiate sui parapetti del giardino, ma rimosse durante la Seconda Guerra Mondiale perchè nel palazzo le truppe tedesche avevano installato il comando di zona e si temeva che, dato la piccola dimensione delle statute e la facilità nel trasporto, potessero venire trafugate.

L’altra sala che mi ha lasciata senza fiato, si trova al piano superiore del corpo centrale, il piano nobile dove dimorava la famiglia. Le pareti ed il soffitto del salone centrale sono finemente decorate da Francesco Aviani con scene di navi, paesaggi e allegorie alle arti ed è possibile ammirare un pavimento in stile terrazzo alla veneziana, unico per colore e dimensioni delle pietre, di cui alcune preziose.

Luogo ideale se si cerca una location per un evento esclusivo in un luogo ricco di pace e armonia, ma si può prenotare anche una visita guidata per scoprire tutte le bellissime sale. Infine si può fare una degustazione con i prodotti locali ed i vini prodotti con i vigneti della villa, Tai Bianco e rosso e Cabernet.

Villa Stecchini

La seconda villa Veneta che ho visitato è Villa Stecchini, un splendida residenza situata vicino a Bassano del Grappa, costruita nel 1672 dall’abate Jacopo Stecchini. Questa è una delle poche ville venete rimaste ancora abitata dalla famiglia che l’ha costruita, la famiglia Stecchini. In origine queste ville erano la residenza estiva di nobili famiglie veneziane, dove trascorrevano il tempo in attività bucoliche che incoraggiavano la produzione agricola.

La sua architettura è unica caratterizzata da un corpo principale, che si sviluppa su più piani, con delle cantine con botti antiche e bottiglie di vino risalenti all’Ottocento, e due case coloniche affacciate sullo splendido parco e la peschiera del 1650. Al suo interno troviamo una rara collezione di opere d’arte ed arredi originali che risalgono al periodo della costruzione, sono splendidi anche i pavimenti veneziani presenti nella maggior parte dell’edificio. Tra le innumerevoli opere d’arte una si distingue: l’unico ritratto al mondo di Gemma Donati, moglie di Dante Alighieri.

Oggi la famiglia ha deciso di aprire le porte della loro villa e renderla un prezioso rifugio per tuti i visitatori che cercano storia e aristocrazia. Io ho pernottato in una delle sette suggestive suites, svegliarsi la mattina circondati da tanta storia e con le luci dell’alba che si riflettono sulla peschiera è una emozione unica al mondo. La colazione che viene proposta è una ricca offerta di prodotti locali. Ci sono anche sale dove si può organizzare compleanni, cene privati, riunioni aziendali, anniversari e matrimoni.

Castello di Thiene

Straordinario esempio di villa pre-palladiana, il castello di Thiene è unico nel suo genere, un caposaldo nell’evoluzione delle ville venete. Unisce le caratteristiche del castello e quelle del palazzo veneziano ed in particolare della “casa-fondaco”, al tempo stesso abitazione, magazzino e luogo di commercio. Attribuito all’architetto Domenico da Venezia, fu costruito nella metà del XV secolo per volontà della famiglia vicentina Porto.

Circondato da una cinta e immerso in un parco di 12,000 mq, si inserisce nel contesto completamente urbanizzano, del centro storico di Thiene, di cui ne è simbolo. L’ambiente più singolare e sfarzoso del complesso monumentale è sicuramente la scuderia, una sala di esposizione per i cavalli in vendita, con 32 stalli, 16 per lato. Le colonne in marmo rosso di Asiago sulla cui sommità troneggiano una serie di putti in pietra, e lo straordinario motivo a catene del pavimento realizzato in pietra bianca e rosa, la rendono unica nel suo genere.

Tanti sono i riferimenti al forte legame con i cavalli, come gli affreschi che decorano gli esterni e il grande salone al piano nobile, che in origine era il granaio. Questo Salone presenta una interessante collezione di ritratti equestri, alcuni con veri e propri racconti sul dressage. Lascia senza fiato anche il camerone del camino, dominato dall’altissima cappa trilobata interamente affrescata da Zelotti con quattro scene di storia romana narrata da Tito Livio. Entro un loggiato di colonne corinzie sono dipinti i seguenti episodi: Il convitto di Cleopatra, La Clemenza di Scipione, L’incontro tra Massinissa e Sofonisba, Muzio Scevola e il re Porsenna.

Infine, di fronte al torrione d’ingresso del Castello, sorge il piccolo complesso monumentale della chiesa dedicato alla Natività di Maria Vergine con oratorio, sagrestia e casa del cappellano. La suggestione di un castello medievale lo rendono il luogo perfetto per eventi, cerimonie e matrimonio. La struttura offre anche la possibilità di organizzare laboratori didattici, visite guidate e pernottamenti.

Straordinario esempio di villa pre-palladiana, il castello di Thiene è unico nel suo genere, un caposaldo nell’evoluzione delle ville venete.

Villa Valmarana ai Nani

L’ultima villa che ho visitato è stata quella di Valmarana ai Nani. Costruita nel 1669, dall’avvocato Giovanni Maria Bertolo, lasciata poi in eredità alla figlia Giulia, acquistata da Giustino Valmarana al quale si devono i lavori di ampliamento e il coinvolgimento di Murroni.

Cosa rende davvero famosa e unica la Villa sono gli oltre 1000 metri quadri di affreschi dei Tiepolo, il padre affrescò la Palazzina e il figlio la Foresteria, anche se in alcuni ambienti lavorano insieme. La Palazzina è dedicata ai grandi temi epici, realizzati da Giambattista Tiepolo, quando era nel pieno della sua maturità artistica, su suggerimento dello stesso committente Giustino Valmarana. Troviamo la sala di Ifigenia, la sala dell’Iliade, dell’Orlando Furioso, la sala dell’Eneide il cui soffitto è andato parzialmente distrutto in seguito di un bombardamento sulla città nel 1944, della Gerusalemme Liberata, andando a scegliere quando possibile episodi sentimentali. 

Il trionfo pittoresco del figlio Giandomenico Tiepolo si trova nella Foresteria, unico luogo al mondo dove, attraverso le sue sette sale interamente affrescate, è possibile confrontare l’opera del padre Giambattista con quella del figlio Giandomenico. Le sale affrescate nella foresteria sono la sala delle Cineserie, dei Contadini e la sala delle Passeggiate ad opera di Giandomenico, la Sala degli Dei ad opera del padre, la Sala del Carnevale, la sala delle architetture e la sala dei Putti, dove hanno lavorato insieme su diverse figure e elementi.

L’ultima chicca di questa villa sono le 17 statue di nani grotteschi disposti lungo il muro di cinta della Villa. Questi nani riproducono i classici personaggi protagonisti della Commedia dell’arte, e sono collegati da una leggenda che ha addirittura dato il nome alla villa. Si tratta della storia della principessa Layana, una fanciulla che soffriva di nanismo, figlia di uno dei nobili proprietari. A causa della sua condizione i genitori la confinarono tra le alte mura del complesso, e la circondarono di servitori e custodi affetti dalla sua stessa condizione, in modo da non turbare la sensibilità della ragazza. Fin quando un principe decise di penetrare nel complesso della villa e cercare la fanciulla, incuriosito dal mito della principessa mai vista che si alimentava tra il popolo. Quando riuscì ad entrare, la principessa alla sua vista prese coscienza del suo stato e si disperò fino a togliersi la vita gettandosi dalla torre, a quel punto i fedeli nani servitori rimasero pietrificati dal dolore.

L’ultima villa che ho visitato è stata quella di Valmarana ai Nani. Costruita nel 1669, dall’avvocato Giovanni Maria Bertolo.

Bonus dove andare a mangiare

Se deciderete di intraprendere un viaggio tra la storia delle ville venete, vi troverete sicuramente a passare per Vicenza. Io mi sono fermata in questa città per un pranzo, e sono un po’ per caso andata a pranzo presso l’Osteria il Cursore locale storico nato nel 1922 . Oggi questa osteria propone piatti della tradizione come polenta e baccalà, bigoli con l’anatra e trippe, che esaltano la ricchezza ed i sapori della cucina veneta e vicentina, preparati con prodotti freschi e stagionali. Il tutto accompagnato con un ampio assortimento di vini, con tante etichette delle più rinomate aziende vinicole del Veneto.

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Che tu sia alla ricerca di una location unica per i tuoi eventi speciali o per il tuo matrimonio, o che tusia alla ricerca di una vacanza da uno spirito antico ed esclusivo o interessato alla storia di questi luoghi, l’associazione Ville Castelli e Dimore saprà rendere unico ogni tuo desiderio.

 

 

 

In collaborazione con Ville Castelli e Dimore

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Pubblicato da

TheRuberry

Nata a Firenze e totalmente innamorata della sua città e della sua terra, la Toscana. Laura è una ragazza con tantissimi, forse troppi, interessi, primo tra tutti la fotografia. Le piace viaggiare, scoprire nuovi posti e vivere avventure. Vive il viaggio come una terapia, una terapia per cambiare luogo, cambiare idea, cambiare sguardo, per trovare e ritrovare l’armonia. Viaggiare le fa bene, le permette di conoscere luoghi, persone, imparare lingue, vivere avventure nuove. La fotografia è la sua forma di comunicazione preferita, che le ha dato la soddisfazione di collaborare con grandi marchi: Canon e Samsung nel 2016, Sony e OnePlus nel 2017. Ogni giorno il mondo di Instagram le regala emozioni, grazie a cui è stata menzionata in più articoli come una delle instagramer da seguire. Motivo per cui in molti la conoscono come Ruberry, il suo nick name sui social che ormai è diventato un secondo nome.