Il lato verde di Francoforte

Oggi voglio parlavi di una città che sto imparando a conoscere e scoprire sempre più: Francoforte sul Meno. Da Marzo dell’anno scorso mi sono trovata a volare spesso verso questa destinazione e inizialmente mi sentivo sperduta, divisa tra quell’essere turista e quel cercare di trovare la quotidianità in una città diversa da Firenze, con l’aggiunta di una lingua dura che non capivo. Ma ad ogni volo mi sentivo meno straniera, imparando a muovermi senza il costante bisogno di Google Maps, riuscendo anche a  “fare l’orecchio” al tedesco e scoprendo angolini e posticini di cui sicuramente vi parlerò.

La prima impressione che lascia Francoforte è quella di una città moderna, fatta di grattacieli altissimi, di uomini in giacca e cravatta, di una città in continuo movimento, non a caso è chiamata la “Mainh20161116_092620attan” (gioco di parole tra Main, il fiume Meno, e Manhattan, cuore finanziario di New York) d’Europa: per questo mi ha stupito scoprirla più verde di quello che sembra.

Infatti la città è ricca di parchi più o meno piccoli, arricchiti di piccoli laghetti, pieni di panchine, alcuni con spazi adibiti ai picnic e alle grigliate all’aperto. Tutti gli spazi verdi sono molto curati e iper-vissuti: ogni giorno si vedono persone fare attività fisica, portare a passeggio il cane, passare qui la pausa pranzo insieme ad un collega, leggere un libro o bere un caffè insieme ad un amico. 

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Instagram, istruzioni per l’uso.

Una delle domande che ricevo più spesso è: “come faccio ad avere tanti followers (seguaci) su Instagram?”

La risposta non è banale e purtroppo nessuno ha la bacchetta magica o è in possesso del grande segreto per avere successo. Ovviamente, vi assicuro che impegno, volontà e imgrescostanza sono gli ingredienti fondamentali per aumentare la propria audience.

Credo però che un corretto utilizzo di questo social, che ho cercato di riassumere in cinque punti fondamentali e così semplici che tutti possiamo mettere in atto, possa aiutare concretamente la costruzione di un pubblico solido e attivo. 

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#EmptyExperienceOceanografic con Canon

Tutti quanti (o almeno la maggior parte di noi) avranno sicuramente visto il film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Una delle mie scene preferite è quella in cui Jep e Ramona si concedono una passeggiata notturna alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma, da soli. Credo che questa scena sia ideale per spiegare in modo semplice e diretto l’idea che si cela dietro un “empty”: togliere per arricchire, in modo che il silenzio e le luci soffuse raccontino emozioni più forti delle luci abbaglianti dei riflettori.

 L’idea del movimento digitale #empty, dall’inglese letteralmente “vuoto”, sta proprio nel voler trasporre in immagini da condividere sui social le emozioni che un museo, un teatro, ma in generale un luogo di interesse culturale trasmettono quando vengono spogliati dei loro visitatori, giocando in modo creativo con architetture, opere, e soprattutto con le poche persone che partecipano a questo evento.

L’idea è nata dalla mente del fotografo Dave Krugman, che nel marzo del 2013 organizzò questo evento presso il Metropoltan Museum di New York dopo l’orario di apertura. Il successo fu enorme e il risultato sorprendente: per la prima volta il museo era tornato a essere protagonista, un a vera e propria opera d’arte con la sua esclusività non convenzionale. Da lì il movimento travalicò gli Stati Uniti e sempre più luoghi di interesse culturale in tutto il mondo hanno ospitato instagramers di successo per raccontarsi e farsi scoprire attraverso Instagram a porte chiuse. 

Agli inizi di Ottobre sono volata a Valencia proprio per partecipare all’ #EmptyExperienceOceanografic presso l’Oceanografic di Valencia (su instagram: @Oceanografic_VL) insieme ad altri 11 instagramers di successo europeo.

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Un nuovo inizio

Chi mi conosce sa che ho aspettato molto, forse troppo, a fare questo passo, ovvero quello di aprire un blog. Sarò sincera e ammetterò che la scrittura non è mai stato il mezzo con cui sentivo l’esigenza di raccontarmi, ma si cambia, si cresce. Quindi eccomi qui, a cercare di presentarmi e a dirvi qualcosa di più di “Ciao, sono Laura e mi piacciono i gattini”.

Sono Laura, e sono nata e cresciuta a Firenze. La fotografia è da sempre una delle mie passioni, uno dei mezzi con i quali cerco di fermare il tempo, di imprimere un ricordo in un momento che poi riprende vita nell’istante in cui lo riguardo, riportando alla memoria colori, emozioni, odori che uno alla volta hanno costruito la me che c’è adesso.

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