LA BOCA – ORIGINE DEL QUARTIERE

Buenos Aires – La Boca il quartiere dai colori vivaci

La Boca è sicuramente il quartiere più famoso di Buenos Aires. Avrete sicuramente visto una foto del “Caminito”, la strada con tutte le casette colorate. Atterrata a Buenos Aires, lo ammetto, era l’unica cosa che conoscevo di questa città, ovviamente insieme alla Casa Rosada.

Per questo il primo quartiere che ho deciso di esplorare, durante la mia permanenza nella capitale Argentina, è stato proprio La Boca. Argentina, tango, calcio, Boca; l’essenza di un paese dove il romanticismo è ancora vivo.

Indice:
La boca origine del quartiere
EL CAMINITO
IL TANGO 
I CONVENTILLOS
LA BOMBONERA
PLAZOLETA DE LOS SUSPIROS E IL PONTE DE AVELLANEDA
I MUSEI E LA STREET ART
dove mangiare: la perla del caminito
DOVE MANGIARE: EL BANCHERO
DOVE MANGIARE: BODEGÓN EL OBRERO
LA boca – Origine del quartiere

“La Boca” in spagnolo significa “la bocca”. Ma la bocca di cosa? È la prima domanda che ci si pone, quando sentiamo nominare questo quartiere. É la foce, la bocca, del fiume Matanza- Riachuelo, cioè la foce nel Rio de la Plata, che segna il limite meridionale della città di Buenos Aires.

Le origini del quartiere risalgono al diciannovesimo secolo, quando le zone paludose furono scelte dai più umili immigrati europei, in particolare quelli di origine genovese, per la sua vicinanza alle aree portuali della città. Un po’ come il Lower East Side di New York e l’East End di Londra. Questo legame con Genova  sarà essenziale per lo sviluppo del quartiere. Alla fine del secolo, il porto raggiunse il quartiere, che subì importanti opere portuali e di infrastrutture ferroviarie, ma mantenne il suo carattere di quartiere svantaggiato, quasi marginale. I famosi appartamenti, le case con pareti e soffitti in metallo a coste dipinte con colori vivaci, in realtà residui di pittura di altri luoghi, divennero il suo segno distintivo.

Gli anni ’50 saranno la chiave per il quartiere Boca. Il pittore locale Benito Quinquela, fu il capo di un movimento di recupero del barrio, incarnato nel museo a lui dedicato. Da allora, questo piccolo angolo di Buenos Aires, è stato una delle tappe essenziali per chiunque visiti la città.

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LA boca – el Caminito

Sicuramente l’attrazione principale di questo quartiere è il Caminito, non a caso una delle dieci mete più cercate su internet, in tutto il mondo. Questa strada è una sezione di un ramo ferroviario curvo, costruito su un vecchio ruscello da una compagnia ferroviaria britannica nel 1866, che verrà chiusa nel 1928, che si snodava tra gli appartamenti del quartiere.

Dopo la sua chiusura fu una pista tortuosa e pericolosa, che sarebbe stata recuperata negli anni ’50; Quinquela incoraggiò gli abitanti a ridipingere le loro case con colori vivaci, riuscendo a chiudere la strada al al traffico e installando anche numerose opere d’arte, circa una ventina, che possono ancora essere viste lungo il Caminito oggi.

 

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LA boca – Il tango

Oltre ad essere una finestra aperta sul passato lavorativo e degli immigrati della città, è un luogo emblematico per il tango in Argentina. Caminito, uno dei tanghi più famosi e antichi, si ispira a questo angolo di Buenos Aires, sebbene i testi siano più vecchi e parlano di un altro luogo di origine. Con grande abilità, il vicolo è stato ribattezzato negli anni ’50, in un ingegnoso stratagemma di marketing.

Anche se il tango non è la vostra passione, non si può non soffermarsi ad ammirare queste donne con i loro vestiti rossi accessi, muoversi attorno all’uomo che la accompagna, con tale maestria e raffinatezza. É quasi impossibile pensare che un tempo il tango fosse mal visto, perché passatempo dei poveri. La coreografia, i muscoli contratti, la gonna che si muove senza sosta, i movimenti rapidi mossi su quel piccolo palco, lasciano tutti a bocca aperta.

LA BOCA – IL TANGO

LA BOCA – EL CAMINITO LA BOCA – EL CAMINITO LA BOCA – EL CAMINITO LA BOCA – EL CAMINITO LA BOCA – EL CAMINITO

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LA boca – i conventillos

Cosa rende indimenticabile “E Caminito” sono sicuramente i suoi colori. Qui i genovesi iniziarono a costruire le loro case con fogli di zinco, dipingendole con le vernici rimaste nel porto. Erano case collettive, nelle quali molte famiglie condividevano gli spazi, e per questo venivano chiamate Conventillos. Un po’ come quelle che trovate a San Telmo, ma sicuramente molto più colorate e meno imponenti e sfarzose. Attualmente la maggior parte degli edifici, che si affacciano sul Caminito, sono stati trasformati in negozi di souvenir, ristoranti e atelier di artisti. Per fare un tuffo nel passato non perdete l’occasione di entrare in ogni porta e arrampicarvi su ogni scala, per sbirciare dai balconi e vedere panni stesi, persone che lavorano dalle finestre e immaginarsi questo quartiere ai tempi dei genovesi.

Nella graziosa e colorata strada di Caminito, si possono vedere una serie di personaggi famosi argentini che si affaccia dai balconi, ovviamente sono statue. C’è  la superstar del tango Carlos Gardel, Papa Francesco, Evita Peron, ovviamente non possono mancare Maradona e Che Guevara, che forse non tutti sanno essere di origini argentine, della provincia di Santa Fe.

Sebbene la via del museo Caminito de La Boca sia qualcosa di simile all’epicentro turistico del quartiere, ci sono altre attrazioni che non possiamo non menzionare. Cosa sarebbe Buenos Aires senza La Bombonera? Senza la Vuelta de Rocha? E senza il museo Quinquela Martín? O senza il Teatro de la Ribera?

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LA boca – LA BOMBONERA

Appassionati di calcio, non perdetevi l’occasione di veder giocare la famosa squadra del Boca Juniores, dove si dice esserci gli appassionati più accaniti del mondo. Essendo il Boca Juniores, non solo la quadra di calcio più amata dell’Argentina, ma un punto riferimento per gli appassionati di calcio di tutto il mondo, se volete vedere una partita accaparratevi con largo anticipo un biglietto, si esauriscono molto velocemente.

Se non ci siete riusciti, potete sempre far un tour nello stadio “La Bombonera” e nel suo museo, ricco di trofei e della storia della squadra di calcio che ha visto crescere Maradona. Non chiedetemi altro di questo stadio, perché, non essendo appassionata, mi sono accontenta di vederlo da lontano e di acquistare un cappellino del Boca Juniores. Ammetto che se tornerò a Buenos Aires, andrò a vedere una partita, anche solo per respirare l’atmosfera scatenata dello stadio.

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LA boca – Plazoleta de los Suspiros e il ponte de avellaneda

Appena si entra in questo quartiere ci si trova in “Plazoleta de los Suspiros” dove gli immigrati italiani si radunavano per ricordare la loro terra ormai lasciata alle spalle. Affacciandosi sul porto, sulla grandissima Vuelta de Rocha,  vedrete una vecchia struttura in acciaio, il vecchio ponte de Avellaneda. Costruito nel 1908 è il simbolo di questo quartiere, unì le due sponde del Riachuelo e con esso la maggior parte del commercio della città. Nel 1940 fu sostituito dal Nuevo Ponte.

La Boca è il quartiere dei sogno di ogni fotografo, sopratutto se si vuole vivere una atmosfera più rustica rispetto ai grandi quartieri, come Palermo o Recoleta. Vi consiglio di venire qui la mattina, un po’ presto, perché dopo le 10 di mattina El Caminito si riempie di turisti e diventerà impossibile fotografarlo. Non attardatevi qui troppo la sera, non mi sono mai sentita in pericolo a Buenos Aires, ma questo è un quartiere che necessita un po’ più di attenzione.

LA BOCA – I CONVENTILLOS LA BOCA – I CONVENTILLOS

LA BOCA – ORIGINE DEL QUARTIERE LA BOCA – ORIGINE DEL QUARTIERE

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LA boca – i musei e la street art

Ovviamente anche La Boca ha i suoi musei. Il museo Benito Quinquela Martín, la Usina del Arte e la Fundación Proa sono i suoi fiori all’occhiello. Per saperne di più vi invito a leggere l’articolo dedicato all’offerta museale di Buenos Aires.

Non limitatevi a tenere gli occhi ben aperti solo nella celebre calle del Caminito, La Boca ha street art ovunque; opere monumentali straordinarie si apriranno ai vostri occhi, mentre camminate per spostarvi da un punto di interesse all’altro. Io con mia immensa gioia, ho scovato qui una opera dell’artista italiano Millo.

LA BOCA – I MUSEI E LA STREET ART Millo LA BOCA – I MUSEI E LA STREET ART LA BOCA – I MUSEI E LA STREET ART

MUSEO BENITO QUINQUELA MARTÍN MUSEO BENITO QUINQUELA MARTÍN FUNDACIÓN PROA Anish Kapoor

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LA boca – dove mangiare: la perla del caminito

Dal 1882 si trova la Perla del Caminito, un bar notables di Buenos Aires. Al suo interno foto e dipinti alle pareti raccontano la storia di questo quartiere.
Quasi una porta di accesso al Caminito, il bar venne aperto nel 1882 come una casa per appuntamenti, dove operava un bar. Il pavimento, il soffitto ed i tavoli sono originali degli anni in cui il bar aprì.

Luogo ideale per un caffè e due medialunas, prima di iniziare a girare tra i colori di Caminito.

LA boca - dove mangiare: la perla del caminito

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LA boca – dove mangiare: el banchero

Dove mangiare? La prima volta che sono venuta alla Boca sono stata al Banchero. La sua storia risale al 1893 quando un immigrato genovese, Agustín Banchero, arrivò a La Boca e come molti immigranti italiani all’epoca, si stabilì nel quartiere. Presto aprì una panetteria di nome Riachuelo, come il vicino fiume. Nel 1932 aprì l’attuale ristorante con i suoi due figli.

Dicono che qui si mangia una delle migliori pizze della città. Da italiana, la pizza argentina è simile a quella italiana solo perché è tonda. La pasta è molto alta e sopra vengono messi più ingredienti; l’idea è quella di una focaccia arricchita di vari gusti, possono essercene anche due sulla stessa pizza, e di compartirla con gli altri.

Ma al Banchero dove provare la “fugazza con queso”, una pizza quadrata con due strati di pasta farcita con formaggio, muza simile alla mozzarella, e condita con cipolle. Sembra un po’ la famosa focaccia genovese.

LA BOCA – DOVE MANGIARE: EL BANCHERO cafè notable Buenos Aires

LA BOCA – DOVE MANGIARE: EL BANCHERO

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LA boca – dove mangiare: Bodegón El Obrero

Nella mia seconda visita sono stata al famoso “Bodegón El Obrero”, luogo ideale dove andare a mangiare la famosa carne argentina, ordinate un “bife de chorizo”.

Entrare a El Obrero è un viaggio nel tempo. Il locale è rimasto intatto negli ultimi sessanta anni: frigoriferi in ferro, tavoli in legno, piastrelle sul pavimento. Anche l’imponente balcone e la griglia sul retro della sala hanno quel sapore anni sessanta.

Alle pareti mattoni a vista, abbelliti con  bandiere, gagliardetti e immagini che rimandano alle squadre di calcio più famose dell’Argentina e del mondo, molti dei quali donati dai clienti abituali. Un bellissimo e gigantesco scudo Boca Juniors, realizzato in legno, regna assoluto sopra la porta d’ingresso.

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Quartierei come La Boca sono meravigliose reliquie culturali piene di magnifica architettura e “dei bei tempi passati”. Un quartiere piccolissimo comparato agli altri, ma che non smette di stupire e che vi farà venire voglia di tornare. Voi avete mai passeggiato tra le strade de El Caminito?

 

 

Tutte le foto sono state realizzate con fotocamera Sony α7R III e obbiettivo Vario-Tessar® T* FE 24-70 mm F4 ZA OSS  e Planar T* FE 50mm F1.4 ZA

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