MONTEPULCIANO – PALAZZO COMUNALE

Montepulciano – la sua storia e l’artigianato

Montepulciano, è un piccolo borgo nella provincia di Siena, immerso nella Valdichiana. Arroccato sopra un colle, a circa 600metri di altezza, questo borgo medioevale, è circondato dai variopinti paesaggi, caratterizzati dal verde brillante e dai campi coltivati.

Noto per la produzione del Vino Nobile di Montepulciano, nasconde uno scrigno di storia e di artigianato, che merita di essere scoperto. Ci siete mai stati? Se la riposta è no, allora vi consiglio di leggere questo articolo per scoprirne tutte le bellezze artistiche, l’artigianato, la storia e le curiosità.

INdice
UN PO’ DI STORIA
Museo Civico Archeologico Pinacoteca Crociani  
IL MONTE DI PIETÀ
tempio di San Biagio
Piazza Grande
La Cattedrale
Palazzo comunale  
Museo Conservatorio di San Girolamo
Chiesa di San Bernardo
LABORATORIO MOSAICI ARTISTICI
LA BOTTEGA DEL RAME  
LA MIA GUIDA ANDREA

 

MONTEPULCIANO – un po’ di storia

Montepulciano, fu sicuramente abitata in epoca etrusca. Successivamente, in epoca romana, costituì un nodo importante per la protezione dell’Impero. Fu però nel Medioevo che raggiunse splendore e importanza, inoltre fu terreno di contesa per lunghi secoli tra Siena e Firenze.

Nel 1390, sancì una stabile e pacifica alleanza con la città di Firenze, e i due secoli successivi furono contraddistinti da un periodo di stabilità politica, prestigi artistici e culturali, durante i quali furono erette chiese e abbelliti palazzi. Sicuramente di grande importanza storica, fu la colonizzazione agricola e la bonifica della Valdichiana, iniziata nel XVI secolo sotto i Medici, che già avevano intuito le potenzialità della produzione vinicola. 

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Montepulciano – MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO PINACOTECA CROCIANI

Il modo migliore, per iniziare ad immergersi nella storia di Montepulciano, è partendo dal Museo Civico Archeologico Pinacoteca Crociani. Il museo, si trova all’interno del Palazzo Neri Orselli, una splendida costruzione del Trecento, e si articola in 5 sezioni principali.

La sezione archeologica raccoglie, alcuni corredi tombali etruschi, addirittura una porta di una tomba perfettamente conservata, e reperti edilizi Romani. 

Sicuramente, la collezione più rilevante è quella delle Terracotte Robbiane: troviamo due pale di altare Dio Padre Beneficente, e la lunetta raffigurante Madonna con Bambino.
Sono conservate anche le cinque formelle di terracotta, dipinte e invetriate, che sono le uniche superstiti del rivestimento esterno della cupola del tempio di San Biagio.

Il cuore pulsante del museo, è la collezione di Francesco Crociati, è grazie a questo lascito se poi il museo si è sviluppato. L’eredità, lasciata alla comunità poliziana, è una pregevole quadreria con opere del ‘600 e del ‘700 di ambiente fiorentino e bolognese, oltre che a pittori dei Paesi Bassi.

Volete un motivo in più per visitare questo museo? Colpo di scena, troviamo una opera del Caravaggio. Un tempo collegato come Pittore romano di ambito caravaggesco, questo ritratto di gentiluomo, dopo un recente restauro è stato attribuito al celebre Michelangelo Merisi. 

MONTEPULCIANO – MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO PINACOTECA CROCIANI MONTEPULCIANO – MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO PINACOTECA CROCIANI MONTEPULCIANO – MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO PINACOTECA CROCIANI

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Montepulciano – il monte di Pietà

La presenza ebrea a Montepulciano, era già attesta nel X secolo d.C. La loro occupazione principale era quella di prestare soldi ai cittadini del paese. La tradizione cristiana, impediva il prestito di denaro con il ritorno di interessi, considerato peccato di usura. 

In Toscana dalla prima metà del ‘400, iniziarono a nascere i primi Monti di Pietà, ovvero istituti di credito che prestavano soldi a basso interesse, per contrastare il potere economico ebraico.

Il monte di Pietà, si trova in Via Fiorenzuola Vecchia, qui il denaro veniva prestato contro garanzia di un bene, che poteva essere un oggetto, ma anche un sacco di grano. L’istituto era aperto il lunedì ed il sabato mattina, mentre il giovedì, veniva organizzata l’asta dei pegni non riscossi, sotto le logge di Piazza delle Erbe.

Passando per la via, ammirerete la stupenda “porta a cassaforte”, apribile con tre chiavi, possedute da diversi dipendenti, in modo da rendere quasi impossibile il tentativo di rapine. 

La costituzione di questo banco, provocò la cacciata degli ebrei dal territorio poliziano, sopravvissero solo le famiglie più potenti, di cui ancora oggi rimangono alcuni esponenti. Il Monte Pio cessò il suo servizio nel 1959.

MONTEPULCIANO – IL MOENTE DI PIETÀ MONTEPULCIANO – IL MOENTE DI PIETÀ

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Montepulciano – TEMPIO DI SAN BIAGIO

Il luogo che non conoscevo, e che mi ha rapito per la sua bellezza, è il tempio di San Biagio. La chiesa si colloca idealmente dove la Val d’Orcia incontra la Valdichiana, poco fuori città, al centro di un prato pianeggiante.
Questo edificio, dalla pianta a croce greca, venne realizzato da Antonio da Sangallo il Vecchio, a partire dal 1518, dove un tempo sorgeva una antica pieve.

L’origine della chiesa, è legata ad un miracolo avvenuto il 23 aprile del 1518. Un contadino di nome Toto e due fanciulle, Antilia e Camilla, passando davanti all’affresco raffigurante la Madonna con il Bambino e San Francesco, risalente all’antica pieve, videro che gli occhi della Vergine si muovevano come se fosse viva. Il contadino Toto, passò tutta la sua vita ad elemosinare per la costruzione della Chiesa, fortemente voluta dal papa Leone X.

Questo edificio doveva sorgere al posto dell’antica pieve altomedievale, dedicata a Santa Maria, ma intorno all’anno Mille fu dedicata a San Biagio, santo di origine armena, interpellato dai fedeli per la cura di mali fisici.

La cupola, di 13 metri, adesso è in piombo, ma prima era adornata di formelle in terracotta, quelle che si vedono esposte al museo civico.
All’interno l’opera di massima importanza è il dossale marmoreo, posto dietro l’Altare maggiore, completato dai fratelli Giannozzo e Lisandro di Pietro Albertini nel 1854.

Antonio da Sangallo non vedrà finita la sua opera architettonica, che terminò ben oltre la sua morte, e che si concluse solo nel 1545.

MONTEPULCIANO – TEMPIO DI SAN BIAGIO

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Montepulciano – Piazza Grande

Il centro del comune di Montepulciano, è sicuramente Piazza Grande, una delle più belle di Italia. La sua tipica pianta ad L ospita i principali palazzi storici della città. Infatti troviamo Palazzo Contucci, Palazzo dei Nobili Tarugi, la Cattedrale dell’Assunta, Palazzo Comunale, Pozzo dei Grifi e dei Leoni, disegnato da Antonio da Sangallo all’epoca della sua permanenza a Montepulciano, e Palazzo dei Capitani del Popolo. 

Soffermatevi ad ammirare il pozzo, notate il simbolo di Firenze? Il leone è il famoso Marzocco, affiancato dal simbolo di Montepulciano, che è il Grifo.

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Montepulciano – LA CATTEDRALE

La Cattedrale, da sola merita la visita a Montepulciano, ed è la principale presente sul territorio a Sud di Siena. Infatti, a seguito all’elevazione a sede vescovile, avvenuta nel 1561, i poliziani decisero di trasformare la pieve di Santa Maria in Cattedrale. I lavori iniziano nel 1570, ma si conclusero solo nel 1680, a causa di tante variazioni di progetti avvenuti in corso d’opera. I lavori costarono cari, al punto che non rimasero soldi per ultimare la facciata a mattoni e conci di travertino. Anche la torre campanaria è rimasta intatta, è infatti quella della pieve originaria.

La sua bellezza risiede però all’interno, con la caratteristica croce latina su tre navate con grandi pilastri che sorreggono archi a tutto sesto. Il vero gioiello della cattedrale, è il grande trittico dell’Assunzione di Taddeo di Bartolo, che campeggia al centro dell’altare. Questo trittico è uno dei pochi rimasto intatto, ed è qui da oltre 600 anni.

MONTEPULCIANO – LA CATTEDRALE MONTEPULCIANO – LA CATTEDRALE

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Montepulciano – PALAZZO COMUNALE

Se ammirando il Palazzo del Comune ,vi sembrerà di essere a Firenze, non avete bevuto troppo Nobile, perché fu proprio Cosimo I dei Medici a richiedere questa forte somiglianza.  Il palazzo attuale fu realizzato da Michelozzo Michelozzi, a partire dal 1424. Si riconosce la Torre dell’Orologio, perfettamente centrata e slanciata, e la tipica merlatura guelfa.

Per avere una vista senza pari sulla piazza e sulle colline che circondano il borgo, dovete assolutamente salire sulla torre. L’accesso è stretto, se i luoghi stretti e poco illuminati vi infastidiscono, non vi consiglio la salita, anche se è veramente breve. 

La vista si apre su due livelli. Dal primo, la terrazza, si scorge tutta Pizza Grande, e si riconoscono tutti i monumenti visti prima di accedere al grande portone.
Per i più coraggiosi, la vista dalla torre, ripaga lo sforzo degli ultimi gradini, dove alla vetta vi aspetterà il “campanone”, che ha segnato i più importanti momenti della vita cittadina.Da qui la vista è stupefacente, si ammira ogni lato della campagna. Dalle colline della Val d’Orcia, fino alla vetta del Monte Amiata, le torri ed i campanili di Pienza, Montalcino e, nelle belle giornate, si scorge pure Siena. Sembra di stare in un dipinto, immersi tra olivi e vigne.

MONTEPULCIANO – PALAZZO COMUNALE

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Montepulciano – MUSEO CONSERVATORIO DI SAN GIROLAMO

Il Museo Conservatorio di San Girolamo è una delle perle di Montepulciano, ed anche uno dei luoghi più particolari che vi capiterà mai di vedere. Fondato nel XVI secolo dalle suore francescane di clausura, fu trasformato, dal Granduca Pietro Leopoldo di Toscana nel 1875, in un istituto di istruzione femminile. Fu una vera rivoluzione laica e sociale, generazioni di educande sono arrivate da ogni partite di Italia, e qui hanno appreso il sapere e l’Arte.

Per oltre un secolo, è stato il più importante istituto femminile della città. Con l’unità di Italia subì una progressiva decadenza, sopratutto economica, che ne ha portato la chiusura nel 1946. Oggi, grazie alla costituzione della Fondazione, è possibile far continuare a vivere passato, presente e futuro tra queste mura.

Il museo è diviso in tre sezioni. Nella prima si trova arte sacra con il reliquiario, ci sono le reliquie di Sant’Agnese e di San Gimignano.
Nel secondo troviamo la pinacoteca ed infine una antica farmacia, che costudisce gli antichi ricettari dell’Arte dei Medici e Speziali. Si trovano inoltre i libri e gli oggetti, usati dalle studentesse durante la loro istruzione.

MONTEPULCIANO – MUSEO CONSERVATORIO DI SAN GIROLAMO MONTEPULCIANO – MUSEO CONSERVATORIO DI SAN GIROLAMO

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Montepulciano – Chiesa di San Bernardo

Poco lontano si trova la Chiesa di San Bernardo. Edificata nella seconda metà del Cinquecento, questa piccola chiesa, fu sostituita da un nuovo edificio Settecentesco costruito su disegno del noto pittore, architetto e trattatista gesuita Andrea Pozzo.

In pianta ellittica, decorata da stucchi di notevole pregio, se alzate gli occhi noterete dei finti balconcini adornati da delle grate, da li le suore di clausura ascoltavano la messa.

MONTEPULCIANO – CHIESA DI SAN BERNARDO

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Montepulciano – LABORATORIO MOSAICI ARTISTICI

Montepulciano non è solo storia e vino, è artigianato. Tra le sue vie troverete tante botteghe artigianali, di quelle “come una volta”, dei mestieri di un tempo, dove, se ci si sporge a curiosare, si troveranno i maestri con il capo chino sul lavoro, che tramandano tradizione e bellezza. 

Il nostro primo incontro è strato con Albo Mazzetti, all’interno della sua bottega artigianale che prende il nome di “laboratorio mosaici artistici”. L’ingresso è una vera esplosione di colori, tra i materiali di lavoro ed i quadri già realizzati.

Albo realizza mosaici in stile romano, costruiti con tessere di marmo in vari colori. Realizza anche mosaici in stile bizantino, riproduzione di quadri di Van Ghogh, paesaggi caratteristici della campagna toscana e scorci di vicoli con materiali vetrosi.

Classe 1947, originario di Pienza, la prima domanda che ho fatto ad Albo è stata “come è nata questa passione per il mosaico?”. La sua risposta mi ha stupito per la sua semplicità e la sua schiettezza “ quando ero giovane io, si doveva imparare un mestiere, fui mandato presso la Scuola Italiana del Mosaico e mi piacque”. Comprerà la bottega nel 1975, insieme a due suoi colleghi, ed insieme hanno realizzato numerosi mosaici in chiese italiane ed estere, principalmente negli Stati Uniti.

L’orgoglio di avere sue opere sparse nel mondo, lo si vede dalla luce nei suoi occhi, quando ci mostra il suo progetto più ambizioso: una chiesa completa di oltre 200 mt di mosaici a Lowell nel Massachusetts. Trovate le sue opere anche in Sicilia, i mosaici del Santuario del Tindari, sono stati realizzati qui.

Albo ci racconta che il mestiere del mosaicista richiede pochi attrezzi del mestiere, essenzialmente un martellino ed un ceppo dove tagliere i tasselli nella giusta dimensione. La parte più difficile è quella di trovare il giusto colore, adagiare un tassello dopo l’altro, trovare la sfumatura per completare l’opera. Un lavoro di grande pazienza, che però lo porta ancora ogni mattina ad aprire la sua bottega, e realizzare i quadri che vende ai turisti, sebbene sia in pensione.

MONTEPULCIANO – LABORATORIO MOSAICI ARTISTICI MONTEPULCIANO – LABORATORIO MOSAICI ARTISTICI MONTEPULCIANO – LABORATORIO MOSAICI ARTISTICI

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Montepulciano – LA BOTTEGA DEL RAME

Tra  le mura storiche della città spunta, una antica bottega che reca sopra la sua porta l’insegna “ramaio”. La bottega è gestita da Cesare Mazzetti, una vera celebrità di questo borgo,  tanto che è lui colui che imprime le botti il giorno del Bravio.

La bottega fu aperta dal nonno, ed il padre di Cesare continuò il mestiere.
Come suo padre, Cesare, iniziò a lavorarvi da molto piccolo, aveva solo 6 anni, era il 1942. La mattina era impegnato con la scuola, ed il pomeriggio aiutava il padre con i piccoli lavori. Cesare ci racconta che il padre era molto esigente ed un severo insegnante, infatti i voti che dava ai suoi primi lavori erano “ sempre bassi, ed io mi arrabbiavo, ma così il babbo mi spronava a fare di meglio”.

L’orgoglio è quello di praticare ancora oggi questo mestiere con gli strumenti di vecchia data, come la forca, che è ancora quella del nonno. Ci racconta che alcuni strumenti li compra in Germania, che il rame fu scoperto a Cipro, da cui il nome cupra, ci mostra la materia prima che arriva direttamente dal Cile.

Le tecniche usate sono quella del rame battuto, del rame stagnato e del rame distribuito a mano, per produrre prevalentemente pentole e prodotti da cucina. Guardando i lavori finiti, non c’è da stupirsi quando ci racconta di una signora, venuta appositamente da Milano, per comprare una pentola per il risotto alla milanese.

I racconti in questa bottega, si perdono nel caos dei materiali e degli strumenti di lavoro. Cesare è famoso in tutto il mondo, e da tutto il mondo riceve lettere, fotografie, cartoline e ringraziamenti. Perché Cesare si vanta di essere nonno di innumerevoli nipoti, ai cui genitori ha fatto dono del cerchio della fertilità, e che oggi gli spediscono le foto dei nascituri.

Ha creato perfino un piccolo museo, dove tiene in mostra i primi strumenti dei nonni, i primi lavori e gli oggetti dalle fatture più incredibili, che vi assicuro troverete anche sparsi nei vari luoghi storici di Montepulciano.

MONTEPULCIANO – LA BOTTEGA DEL RAME MONTEPULCIANO – LA BOTTEGA DEL RAME MONTEPULCIANO – LA BOTTEGA DEL RAME

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Montepulciano – LA MIA GUIDA ANDREA

Esplorare Montepulciano è stato ancora più bello grazie alla mia guida, Andrea, che mi ha raccontato aneddoti e curiosità di ogni angolo di questo borgo. Sempre sorridente e molto preparato, vi consiglio di visitare il territorio del senese sotto la sua guida.

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Come è possibile raccontare questo territorio senza parlare di vino e di prodotti tipici? E delle tradizioni più antiche?
Non lo è, per questo vi aspetto nel prossimo articolo dove parleremo delle cantine storiche più belle e del principe di queste terre: il vino Nobile di Montepulciano.

 

 

In partnership con ValdichianaLiving

Tutte le foto sono state realizzate con fotocamera Sony α7R III 

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